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Nuovo piano di rilancio per l'Asi: attesi 4 milioni dalla Regione

Nuovo piano di rilancio per l'Asi: attesi 4 milioni dalla Regione

Il Cgs è pronto per affrontare una nuova fase di rilancio che prevede una gestione pubblica all’Asi, la ristrutturazione del debito, il ripianamento delle perdite correnti e l’ammodernamento degli impianti.
Un piano importante e di grande valore che per essere concretamente realizzato ha bisogno di attendere un ultimo passaggio, ossia l’arrivo di 4 milioni di euro dalla Regione, così come promesso dal vicepresidente Fulvio Bonavitacola.
Il piano di rilancio pensato dal presidente Vincenzo Sirignano è stato necessario soprattutto per le ingenti perdite mensili che il Consorzio sta generando. Per questo motivo si è pensato di agire su due fronti: da una parte un accordo con i maggiori creditori, come ad esempio l’Enel, per poter distribuire nel corso di un lungo periodo di tempo  il debito; dall’altra parte la messa a punto degli impianti per trovare nuove commesse.
Si tratta di un piano ambizioso che soprattutto per quanto riguarda l’idea della gestione pubblica vede favorevoli anche i rappresentanti sindacali. Ciò che, però, non convince del tutto le maestranza è capire quanti e quali sacrifici i lavoratori dovranno fare per poter far sì che il piano cominci in maniera adeguata.
Sicuramente gli operai almeno per un periodo di tempo dovranno continuare con cassa integrazione e contratti di solidarietà.
Per questo motivo Gaetano Altieri segretario provinciale della Uilm ha voluto subito mettere in chiaro le cose, pur essendo d’accordo in linea di massima con il nuovo progetto di rilancio: “Vogliamo sapere prima quale sacrificio dovranno fare i lavoratori e, soprattutto, chiediamo che sia spalmato su tutti i dipendenti; compresi quelli dell’Asi  che ne sono sistematicamente esenti”.
Insomma tutti si aspettano una grande svolta da questo progetto, dopo tanti tentativi falliti, così da ridare vigore al Consorzio e nuova speranza ai lavoratori.

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