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Ospedali Covid, quattro indagati tra cui anche Roberta Santaniello

Ospedali Covid, quattro indagati tra cui anche Roberta Santaniello

Ricostruire la rete dei  contatti, tramite mail, messaggi e conversazioni quando dal 16 al 19 marzo scorso, venne chiuso l’appalto per la realizzazione degli ospedali Covid dell'Ospedale del Mare, a Ponticelli,  Caserta e Salerno. Sono quattro gli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla costruzione degli ospedali Covid.  Su quest'indagine,  la Procura ha sequestrato telefono cellulare e computer dell'irpina Roberta Santaniello, ingegnere e dirigente  dell’ufficio di diretta collaborazione del presidente della Regione oltre che interfaccia con la direzione generale per il governo del territorio. Alla Santaniello viene contestato in qualità di responsabile unico della gara  il reato di turbativa d'asta e frode in pubbliche forniture. È la stessa ipotesi di reato che ha spinto gli inquirenti a sequestrare il cellulare del dirigente dell’Asl Napoli uno Ciro Verdoliva ma anche il cellulare e il computer di Luca Cascone consigliere regionale,  e il computer del presidente Soresa Cuccurullo

I carabinieri del nucleo operativo,  hanno in questi giorni acquisito anche i computer di rup e dirigenti area gare (che non sono stati raggiunti da atti garantiti)  Roberta Santaniello, tramite   l’avvocato Raffaele Bizzarro,  ha dichiarato di "essere  serena e amareggiata al tempo stesso. Tranquillissima per la funzione ricoperta in seno all’unità di crisi". Nessuna dichiarazione da parte del presidente Soresa Cuccurullo  che confida nella possibilità di dimostrare la correttezza della condotta svolta da tutti gli esponenti della stazione appaltante, nella definizione delle gare. 
Sono stati ascoltati in Procura  alcuni potenziali testimoni nel tentativo di mettere a fuoco il ruolo del consigliere regionale Luca Cascone. Il filone di inchiesta  nasce dalla denuncia dell’ex parlamentare Marcello Taglialatela  che ha puntato l’indice contro il ruolo di mediatore assunto da Cascone, consigliere molto vicino a Vincenzo De Luca nei giorni convulsi dell'emergenza sanitaria. Cascone ha sempre ribadito la correttezza del proprio operato rivendicando il proprio ruolo di «volontario», fiducioso degli sviluppi dell’inchiesta. Fiducia e amarezza anche da parte del manager Asl Verdoliva difeso dall’avvocato Giuseppe Fusco, mai come in questo caso deciso a rivendicare la correttezza di un ruolo svolto in prima linea, senza risparmio di energia, contro la pandemia.

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