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Polo Enologico - Gambacorta "Dispiace aver perso due anni e due mesi, ma ora si recupera il tempo perduto"

Dopo la vittoria al Consiglio di Stato regna l'ottimismo. Moio : " Si completa il sogno di De Sanctis"

Polo Enologico -   Gambacorta

La vicenda della nascita del Polo Enologico di eccellenza ad Avellino si colora di nuovi risvolti. Il Consiglio di Stato ha bocciato il ricorso al Tar avanzato dall’Istituto Agrario “De Sanctis” sulla proprietà dei suoli sui quali nascerà l’Università del Vino, dichiarandolo inammissibile. A questo proposito il presidente del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia Luigi Moio ha dichiarato che l’Università del Vino rimarrà ad Avellino e che i corsi del biennio specialistico inizieranno a settembre. Adesso toccherà all’Università “Federico II” creare una cabina di regia per far partire le attività entro la fine dell’anno.
Per discutere delle prossime azioni riguardo l'Università del Vino questa mattina si è tenuta una conferenza stampa presso Palazzo Caracciolo.

Sbrogliata la situazione, l'Irpinia non può perdere l’occasione. E il Presidente Gambacorta è stato chiaro: "Si lavorerà a tamburo battente. Dispiace aver perso un anno e due mesi quando si sarebbe potuto cominciare a giugno 2016. Il termine per la presentazione delle domande, infatti, era fissato all’otto marzo 2016». Ma ora recupereremo. Già trenta ditte sono disponibili. L’Università del vino, insomma, si farà. E Gambacorta non rinuncia ad un affondo contro il Preside dell'Agrario Caterini: "Sono un sostenitore delle scuole e delle università pubbliche. Ma mi sembra che la qualità degli istituti superiori sia molto in discesa. Forse anche per colpa di certi presidi". Il progetto, da 5,1 milioni di euro, darà vita al Corso di Laurea Magistrale in Viticoltura ed Enologia, chiudendo il ciclo di studi anche con il Dottorato di ricerca. Così Avellino, avrà finalmente la sua facoltà universitaria al completo, all’interno degli edifici e delle strutture che oggi insistono, a viale Italia, accanto all’Istituto Agrario. Il coordinatore del Corso di Laurea Luigi Moio ha evidenziato come nel progetto, " c’è il completamento naturale del sogno di Francesco De Sanctis. Non ho mai compreso il concetto di proprietà privata di un bene pubblico. Ora si continuerà nel solco delle scienze agrarie, ma a livello universitario" Soddisfatto anche Luigi Frusciante  che ha ribadito " l'impegno in convenzioni con prestigiose Università straniere per uno scambio di ricercatori. Ora – chiosa - potremo avviare il terzo livello di studio: il dottorato di ricerca. All'incontro con la stampa hanno partecipato anche l'avvocato difensore dell'Ente Provincia, Vincenzo Barrasso e la consigliera provinciale Enza Ambrosone.

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