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Regione, passa il provvedimento rifiuti con il voto di Nappi e Foglia

Regione, passa il provvedimento rifiuti con il voto di Nappi e Foglia

Napoli – Alla fine diventa Legge regionale: i rifiuti di Napoli potranno essere smaltiti anche nelle altre province. Continua così il valzer delle parole e delle smentite, ma l’unica certezza è il superamento del principio della provincializzazione che affida alla regione alcuni poteri in materia di smaltimento rifiuti e dei nuovi impianti, mentre le Province dovranno a questo punto modificare oppure integrare i piani d’ambito. Il dispositivo è passato con 32 voti a favore, decisivi tra l’altro i consiglieri irpini Foglia e Nappi, mentre i consiglieri regionali Ruggiero, Zecchino e D’Amelio hanno abbandonato l’aula per dissenso contro il provvedimento. Non sono mancate le polemiche anche all’interno dei rappresentanti della Giunta, in primis l’assessore  al bilancio Giancane, che relativamente al provvedimento rifiuti inserito nel disegno di legge in materia di difesa del rischio sismico, ha affermato: “C’è un partito della spesa che vuole demolire la manovra approvata due mesi fa”. Nel pacchetto, Giancane fa riferimento, dopo aver espresso voto contrario in giunta, alle misure per le Comunità Montane e per i quattromila corsisti del progetto Bros, in quanto prive della copertura finanziaria. La dura presa di posizione di Ruggiero, D’Amelio e Zecchino è stata confermata dalle dichiarazioni  rese fuori dall’aula consiliare con  “l’impegno a non demordere, perché continueremo a salvaguardare il nostro territorio dal rischio di diventare una provincia –pattumiera”.  I riflettori si spostano ora a Palazzo Caracciolo, dove il numero uno il Presidente  Cosimo Sibilia   ha stigmatizzato, dopo averlo già espresso in Consiglio provinciale, “ il provvedimento adottato e l’appoggio offerto alla Legge  dei due rappresentanti irpini”. Dura presa anche dai rappresentanti del centrosinistra irpino, ad iniziare dal Pd che parla di “fallimento del centrodestra targato Caldoro- De Mita, Cosentino”.  Per il segretario provinciale del Pd, Caterina Lengua, l’approvazione resa possibile dal voto determinante di Foglia e Nappi, fa “emergere la doppiezza dell’Udc, che a palazzo Caracciolo vota una cosa, e a Napoli l’esatto contrario”. Anche Amalio Santoro del Centrosinistra Alternativo è lapidario: “ con questo voto, è fallito il miracolo berlusconiano e con esso anche un governo regionale che dimostra tutti i suoi limiti”. Di parere esattamente contrario l’Udc irpino che sostenendo la tesi già espressa dopo il primo voto favorevole alla Regione, ha replicato riaffermando la bontà della propria posizione a Santa Lugia e a palazzo Caracciolo. Ora  si attendono i fatti: tra posizioni…giustificative e condanne al provvedimento, sarà solo il breve tempo per l’incalzare della stagione estiva ormai in atto a dare ragione o meno ai vari contendenti in campo. Si tratta ora solo di scoprire realmente chi ha ragione: l’opinione pubblica, oppure i tanti addetti ai lavori della partitocrazia irpina che  sono divisi tra sostenitori e contrari. Il caso rifiti, anzi munnezza, continua….

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