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Registro tumori in Irpinia: c'è il via libera dell'Airtum

Registro tumori in Irpinia: c'è il via libera dell'Airtum

Dopo ben 4 anni di attesa, arriva in Irpinia il Registro dei tumori che servirà a tenere sotto controllo i livelli di criticità legati all'inquinamento in relazione alla salute dei cittadini. La commissione dell' Airtum (associazione italiana registro tumori) ha dato il via libera per l'accreditamento per il registro provinciale dei tumori, riconoscendo all'Asl di Avellino di aver svolto un buon lavoro a riguardo. 
I dati raccolti dall'Asl verranno presentati ed analizzati insieme prossimamente nel corso di una manifestazione pubblica per capire l'incidenza dell'inquinamento sulla salute della popolazione in Irpinia.
Il registro dei tumori permetterà di monitorare l'andamento della patologia oncologica sul territorio irpino attraverso la raccolta, la codifica, l'elaborazione e l'analisi di tutte le informazioni relative ai casi di tumore che sono diagnosticati alle persone residenti in questa provincia. L'analisi si basa su due fattori: la continuità temporale della rilevazione e il riferimento all'intera popolazione residente nell'area monitorata. Questo permetterà di avere una visione completa e dettagliata del problema dei tumori e consentirà di capire anche in che modo muoversi per contrastare tale situazione.
Il registro rappresenta, dunque, uno strumento fondamentale per individuare tutte le criticità sulle quali intervenire ed avviare di conseguenza una "programmazione sanitaria sempre più efficace e rispondente ai bisogni del cittadino", così come spiegato dalla manager dell'Asl di Avellino Maria Morgante che ha espresso piena soddisfazione per il traguardo raggiunto.
L'iter per giungere a questo punto è cominciato nel 2013 quando la Regione Campania stanziò oltre 200mila euro a favore dell'Asl di Avellino per avviare le attività di rilevazione sui 118 comuni dell'Irpinia. In un secondo momento si fece una convenzione con l'Airtum per avere a disposizione un esperto codificatore e un team informatico così da poter elaborare in maniera adeguata i dati raccolti. L'Airtum da parte sua ha cominciato ad elaborare i primi dati raccolti in Provincia nel giugno del 2017 con il progetto di concludere entro fine 2017, ma sono serviti altri 4 mesi fino allo stato attuale delle cose che ha permesso di avere solo ora il tanto atteso registro dei tumori.

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