CERCA

Fondazione Officina Solidale Onlus
Enti

Rifiuti: Caldoro apre, ma non convince Sibilia

Rifiuti: Caldoro apre, ma non convince Sibilia

La disponibilità del presidente della Regione Stefano Caldoro a ritirare la quinta ordinanza di autorizzazione allo sversamento dei rifiuti nelle discariche di Avellino, Benevento e Caserta già dal primo settembre non ha convinto l’inquilino di Palazzo Caracciolo. Atteso ieri in Regione per una riunione tecnica sulla gestione dell’emergenza, Cosimo Sibilia non si è presentato in segno di protesta nei confronti del governatore campano che, mentre convocava il summit, emanava l’ennesima ordinanza a danno dell’Irpinia.
Al suo posto, i tecnici di “Irpiniambiente” e i dirigenti della Provincia, i quali oltre al ritiro del provvedimento hanno chiesto anche la sospensione della delibera di giunta che introduce il decreto-Salvatore. Secondo Sibilia, supportato dal presidente sannita Cimitile e dal casertano Zinzi, tale decreto imponendo una variazione dei Piani di ambito delle loro Province, introduce la possibilità di ampliamento delle discariche esistenti (nel caso di Avellino, Savignano e Ariano) e di individuazione di nuovi impianti sul territorio.
La Regione Campania calpesta gli altri territori pur di salvare Napoli e la provincia di Salerno. Per Caldoro le altre realtà non esistono”, fanno sapere da Piazza Libertà dove ribadiscono la volontà di proseguire la battaglia davanti al Tar del Lazio. Qui infatti la Regione dovrà dimostrare di aver emanato dallo scorso 7 luglio ben cinque ordinanze, per un totale di 14mila tonnellate di rifiuti, perché gli sversatoi di Terzigno e Chiaiano sono saturi e quindi inutilizzabili. I legali della Provincia di Avellino sostengono il contrario e sono pronti ad impugnare il decreto-Salvatore.

Condividi: