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Rifiuti, il Tar Lazio stoppa le ordinanze di Caldoro

Non si possono sversare altri rifiuti se prima non si dimostra che sono sature le discariche napoletane

Rifiuti, il Tar Lazio stoppa le ordinanze di Caldoro

La Provincia di Avellino ha accolto con viva soddisfazione la decisione del Tar del Lazio, depositata questa mattina, con la quale il giudice amministrativo ha preso atto che l’ordinanza che imponeva lo smaltimento dei rifiuti della provincia di Napoli e Salerno sino al 25 luglio scorso ha cessato i suoi effetti, accogliendo inoltre una precisa richiesta dei difensori della Provincia di Avellino, i quali temevano un uso indiscriminato e sistematico di tali provvedimenti. Il Tar Lazio ha precisato che:
Questa tipologia di ordinanza è “eccezionale” e la sua adozione è condizionata alla mancanza di “capacità delle discariche site nella provincia di Napoli”. In altri termini, secondo il Giudice del Tar Lazio, il presidente Caldoro non potrà più ordinare il conferimento nell’impianto di Savignano dei rifiuti della provincia di Napoli e di Salerno senza dimostrare che tutte le discariche site nella provincia di Napoli sono sature.  “Per noi è un risultato importante – ha commentato il presidente della Provincia Cosimo Sibilia - Si sancisce un principio fondamentale per evitare che conferimenti indiscriminati possano mettere in difficoltà l’Irpinia, che è realtà virtuosa nella gestione del ciclo dei rifiuti. L’attenzione, comunque,  resterà sempre alta per difendere il nostro territorio”.

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