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Terminio Cervialto - Santoro: "Cassa integrazione? Se questa é la soluzione ben venga"

Intanto gli operai della Terminio Cervialto ricorrono alla class action

Terminio Cervialto - Santoro:

“Mancano due mesi all’inizio del nuovo anno. Con la cassa integrazione non ci sarebbe pericolo di licenziamento". Questa la soluzione giunta da Montella per gli operai forestali della Terminio Cervialto che da sette mesi sono senza stipendio e a rischio licenziamento. “Quella della cassa integrazione può essere una soluzione” aggiungono da Montella, ma la scelta è stata respinta dai sindacati.
Un gruppo di operai forestali, intanto, prendendo in mano le redini della situazione, ha inviato la documentazione ad uno sportello on line di denuncia da cui non è ancora arrivata la risposta definitiva. Hanno dunque fatto ricorso ad una class action, un’azione che fa riferimento alla tutela collettiva per ottenere il risarcimento del danno di un gruppo di cittadini.
I forestali avevano pensato anche di ricorrere alla Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi per il mancato pagamento.
Soccorso Santoro, capo operaio della Terminio Cervialto afferma di essere stanco  di questa estenuante attesa. “Siamo a fine mese e non abbiamo ancora visto un centesino. Nelle manifestazioni a Napoli ci dissero che i fondi si sarebbero sbloccati entro dieci giorni. Dove sono i soldi? Mario Rizzi, Presidente della Comunità Montana Alta Irpinia, ha dichiarato che  i finanziamenti delle Province basteranno a pagare gli stipendi. A me non sembra”.
Intanto gli operai aspettano ancora una soluzione.

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