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Torella, contratti di Fiume e sviluppo locale. Dalla Regione ok alla Legge per partire

Torella,  contratti di Fiume e sviluppo locale. Dalla Regione ok alla Legge per partire

Si e' tenuto presso il Castello Candriano di Torella dei Lombardi  il convegno "I contratti di fiume e i territori. Verso la legge regionale". L'iniziativa è stata promossa dal Consiglio regionale della Campania e dal Comune di Torella dei Lombardi, paese in cui nasce l'Ofanto, tra i principali fiumi dell'Italia meridionale. 

I saluti del sindaco Amado Delli Gatti hanno evidenziato come il comune e' pronto a farsi carico della responsabilità sul Contratto di Fiume. Romeo Melillo (dirigente Gabinetto del Presidente della Regione Campania e componente Osservatorio nazionale Contratti di fiume) ha riconosciuto il livello avanzato del contratto di Fiume portato avanti dagli amministratori dell'Alta Irpinia.  Gennarino Masiello (presidente Coldiretti Campania e vicepresidente Coldiretti nazionale) ha indirizzato il proprio intervento sulla costruzione di investimenti nell'agricoltura con progetti mirati per frenare lo spopolamento . Agricoltura, turismo, fiumi, trasformazione e indotto sono i capisaldi intorno ai quali far diventare attrattivi i territori.  Le conclusioni politiche sono state affidate al presidente della VII commissione consiliare regionale "Ambiente, Energia, Protezione civile", Gennaro Oliviero; al vicepresidente della Giunta regionale della Campania e assessore all'Ambiente, Fulvio Bonavitacola; e alla presidente del Consiglio regionale della Campania, Rosetta D'Amelio . In particolare il vicepresidente della giunta regionale Bonavitacola ha sintetizzato la portata che avrà il Contratto di Fiume: innanzitutto la funzione di  piano regolatore per consentire investimenti privati e pubblici in materia di agricoltura multifunzionale, zootecnia e artigianato caratterizzati dalla sostenibilità e vincolate alla tutela delle acque, che a differenza di altre zone campane ,come quelle inquinate da scarichi e reflui industriali, sono in Irpinia e in particolare nella zona dell'Ofanto, una via di ricchezza in grado di sollecitare i temi dello sviluppo sostenibile .

Infine ha chiuso il convegno, Rosetta D'Amelio che ha confermato l'impegno di far votare la legge in aula, voluta anche da Oliviero e Bonavitacola, il prossimo 29 marzo. Per la D'Amelio, si tratta di far convogliare sui Contratti di Fiume le risorse per il recupero delle stazioni ferroviarie e per la ciclovia. All'incontro, moderato da Pasquale Gallicchio hanno partecipato amministratori, cittadini e componenti del gruppo di lavoro Gal - Cilsi indicato dal Ministero dell'Ambiente come Buona Pratica riconosciuta sui  Contratti di Fiume.

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