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Corridoi ecologici, un mese di eventi per la valorizzazione dei fiumi


Corridoi ecologici, un mese di eventi per la valorizzazione dei fiumi

Concerti in aree di pregio naturalistico, escursioni, workshop tecnico-scientifici, attività di percezione del paesaggio con i bambini rappresentano il complesso delle attività che vedranno impegnati tutti i fine settimana di settembre – da giovedì alla domenica, l’associazione di politica ambientale Amici della Terra Irpinia/Onlus. Il progetto realizzato nell’ambito del PSR 2007-2013 Misura 323 “Sviluppo, tutela e riqualificazione del patrimonio rurale” Tip.a. , la cui tipologia esecutiva comprende iniziative di sensibilizzazione ambientale miranti alla diffusione ed alla condivisione delle esigenze di tutela della aree natura 2000 e dei siti di grande pregio naturale ha per titolo: “Tra i SIC i corridoi ecologici. I corridoi fluviali irpini. Le connessioni del paesaggio nelle discontinuità antropiche”; tale progetto fa parte di un integrato programma di azioni di sensibilizzazione, promozione e workshop scientifici che riguarda l’intera Rete dei Corridoi ecologici fluviali irpini, come definiti ed individuati nel Piano Territoriale Regionale vigente. Il progetto, che prevede l’integrazione di diverse azioni complementari, quali workshop, escursioni naturalistiche, concerti, produzione di linee guida, pubblicazioni, sito web, documentario, è finalizzato a condividere un modello originale di sviluppo sostenibile per il territorio provinciale, considerando le emergenze ambientali e paesaggistiche quali le aree SIC, ZPS, parchi regionali, corridoi ecologici, etc. In estrema sintesi l’idea originale di sviluppo sostenibile per l’Irpinia - che potrà essere approfondito prendendo visione dei materiali sul sito web amicidellaterrairpinia.it - prende vita a partire dai corridoi ecologici composti dalle aste fluviali quali il Calore, l’Ofanto, il Sabato, l’Ufita/T. Sarda e il Fiumarella/Calaggio. Tali corridoi ecologici collegano le Aree naturalistiche della Rete Natura 2000 e i siti di grande pregio paesaggistico con una elevata complessità ecosistemica. A partire da queste “emergenze” naturalistiche, non sempre in buona salute, prende vita l’idea di sviluppo che coniuga l’aspetto naturalistico paesaggistico con quello economico, mettendo a sistema la fruizione dei corridoi insieme alle realtà economiche che intorno a loro si sviluppano. Tali realtà economiche sono quelle tradizionali, quali l’agricoltura, l’artigianato, il turismo ambientale e dei borghi, etc. e quelle innovative quali: la land art, lo sport e la salute, l’architettura del paesaggio, la descrizione e rappresentazione della risorsa naturale, etc. L’obiettivo è quello di costituire un tessuto connettivo che restituisca nuova identità al territorio che, dal terremoto del 1980 in poi, si è andata progressivamente depauperando. La finalità quindi è realizzare un sistema di relazioni economiche territoriali intorno alla fruizione dei corridoi ecologici e delle attività ad essi collegate capaci di aumentare il PIL provinciale, andando anche oltre tale indicatore puramente economicista attraverso la valutazione di altri indicatori, includenti tutte le dimensioni dello sviluppo sostenibile (culturali, sociali, ambientali, umane).
Le azioni
L’assunto appena descritto, prenderà sostanza attraverso un’animazione territoriale composta di diverse attività ed azioni svolte sui vari territori e con i vari attori (portatori d’interesse, stakeholders) individuati, che realizzerà in definitiva un’azione coordinata ed integrata di proposta scientifica, culturale e di educazione ambientale per la valorizzazione dell’aree protette della Rete Natura 2000 in
Irpinia. Lo studio che tale progetto restituisce, unisce l’aspetto tecnico naturalistico con quello qualitativo artistico e architettonico della trasformazione del territorio creando dei corridoi ecologici di collegamento tra i vari episodi territoriali di grande valenza ecologica, prima descritti.
Le opportunità economiche che si verranno a creare, saranno compatibili ad una fruizione naturalistica dei luoghi. La land art o meglio ancora l’arte ambientale, insieme all’architettura del paesaggio, saranno gli strumenti di trasformazione originale ed artistica del territorio rispondenti alle esigenze di continuità ecosistemica (corridoio ecologico) ma anche alle esigenze di fruizione di nuovi brani territoriali tematici. L’economia ambientale informerà le scelte sostenibili per individuare i tematismi come ad esempio quelli per giocare, per fruire il territorio, per fare sport, per passeggiare, per connettere il territorio tra ambiente naturale, campagna e centri urbani, ancora percorsi a piedi in bicicletta a cavallo possono guidare una nuova visione fruitiva del territorio. La pianificazione urbanistica è lo strumento di trasformazione che individua i metodi, i modi e le economie in gioco. I Piani Comunali e Provinciale, se attenti a queste istanze di sviluppo, potranno essere il percorso direttorio e comportamentale per perseguire in un tempo breve queste ipotesi di sviluppo. Tra le tante ipotesi ascoltate e tentate in tempi trascorsi, dimostratesi non efficaci a creare sviluppo nelle aree interne della regione, questa potrebbe essere quella possibile per la sua sostenibilità al territorio alle sue vocazioni e peculiarietà, nonchè al legame stretto che si creerà con le condizioni etnoantropologiche, culturali, artistiche, artigianali, storiche ed agricole dell’Irpinia.
IL WORKSHOP
Quanto sinteticamente descritto troverà ampia possibilità di approfondimento nei workshop condotti da esperti sia accademici che professionisti e cultori della materia, insieme ai portatori di interesse individuati sul territorio (associazioni, enti, istituzioni, tecnici). L’eventuale conoscenza e/o elaborazione, da parte dei stakeholders, di contributi/studi/analisi/ricerche inerenti in particolare gli aspetti eco sistemici, economici, rurali, paesaggistici relativamente ai fiumi e/o alle aree di pregio naturalistico , potranno essere illustrate nell’ambito dei workshop e costituire materiale di supporto allo sviluppo del dibattito. Il workshop è anche occasione per organizzare l’azione specifica in un luogo simbolo ed identitario dell’ambito territoriale omogeneo dello stesso. La sala conferenze Fiorentino Sullo nel centro antico di Castelvetere sul Calore, la Chiesa San Leone a Cairano, il castello di San Barbato a Manocalzati, il castello federiciano a Bisaccia ed il centro sociale G.zizza a Carife sono le emergenze storico-culturali valorizzate.
ACQUA SONANTE. CONCERTI ED ESCURSIONI
La realizzazione di eventi musicali e spettacolari che si svolgono sui territori di riferimento, in aree naturalistiche, in prossimità dei fiumi o dei laghi, nei parchi o nelle area Sic della Rete Natura 2000, è azione centrale del programma. Attraverso momenti di coinvolgimento e di aggregazione ampi e condivisibili, si tenta di fornire attraverso modalità ludico-ricreative argomenti di riflessione in particolare
sui temi dello sviluppo sostenibile. Inoltre l’ascolto dal vivo di artisti della scena musicale italiana (tra rock e nuova leve cantautorali) , all’interno di una scenario montano e/o naturalistico di forte impatto è occasione per predisporsi ad un’ancora più attenta osservazione degli aspetti naturalistici, coinvolgendo anche un pubblico più giovane. Un’Escursione naturalistica in aree caratterizzate da un punto di vista naturalistico ed afferenti ai corridoi fluviali e/o ad aree all’interno dei SIC della Rete Natura 2000, caratterizzerà tutte le domeniche di settembre, con partenza dalla sede di AdT in via colombo ad Avellino con bus gratuito (fino ad esaurimento posti); accompagnati dagli esperti di Irpinia Trekking e di Amici della Terra si comincerà domenica 4 settembre con la visita nel cuore del più importante Parco Naturalistico Regionale d’Italia, quello dei Picentini. ; dalla piazza Bartoli di Montella, fin al complesso di Santa Maria del Monte per poi risalire sul sentiero 142 fino alla località Puzzillo e quindi fino alla località Acqua della Madonna. Quasi tre ore di cammino per poi rilassarsi  con un bel pranzo convenzionato o con la colazione a sacco. Domenica 11 settembre direzione Parco archeologico di Compsa e poi Oasi naturalistica del Lago di Conza. Sabato 17 settembre, invece partendo dal Casone Masucci nel cuore di castagneti di Serino si risalirà fino alle sorgenti del fiume Sabato. Domenica 25 , di nuovo in Irpinia d’Oriente, con il percorso dell’acqua che dalla metafisica e suggestiva Badia di San Vito , dalla quercia secolare, si raggiungerà il Lago San Pietro Aquilaverde. Per terminare domenica 2 ottobre, dove da Bonito, dalla terarzza panoramica di Largo Cassitto, si scendere, passando per il Bosco della Biodiversità in località Sterpara(l’azienda agricola Betrice ha messo a dimora moltissimi esemplari degli alberi tipici dell’Appennino centromeridionale) si raggiungerà il ponte sull’Ufita – locatiion del famoso film “La pella” a Melito vecchio. Ogni domenica, poi dopo il pranzo si svolgerà un’attività ludico-ricreativa per i bambini, denomita “Una Mappa affettiva .La percezione del paesaggio. Suoni, colori e parole”, dove i bambini partecipanti, saranno accompagnati da animatori di Amici della Terra a rappresentare ciò che i loro sensi e la loro memoria percepisce del paesaggio circostanti corridoi ecologici , riprendendo l’attività giàsvolta nel mese di giugno con i bambini delle scuole primarie della provincia lungo i fiumi.. Infine, in orario non consueto (ore 16,00) un concerto dal vivo e in alcune occasioni reading poetici con importanti artisti del panorama nazionale come Cristina Donà ed il poeta scrittore Davide Sapienza (domenica 11 settembre lago di Conza), Nada ed il poeta Paolo Battista (domenica 25 settembre Badia di San Vito Aquilonia), Pasquale Innarella con la sua sorprendente RusticaXBand (40 ragazzi della periferia romana in una coinvolgente StreetBand , sabato 17 ottobre nei castagneti della Tana del Ghiro di Serino) , ed i Brunori sas (premio Tenco come artisti emergenti nel 2010 sulla terrazza panoramica di Largo Cassitto a Bonito il 2 0ttobre).
Sul fiume Sabato in treno
Domenica 18 settembre, invece appuntamento alla stazione ferroviaria di Avellino: alle 15,00 partenza in treno per le miniere di zolfo di Altavilla Irpina. Visita ai luoghi storici del lavoro in Irpinia, in questi 150 anni dell’Unità d’Italia e poi risalendo con una escursione di trekking urbano, accanto al Fiume Sabato fin dentro il cuore antico di Altavilla Irpina, con la visita al Museo della Gente senza storia e con il concerto del duo D’Amore -Rubino, con suggestioni celtiche e memorie cinematografiche con flauto ed arpa. In continuità con l’impegno di Amici della Terra, per un rilancio ed un uso consapevole delle linee ferroviarie irpine, risalire sul treno per raggiungere Altavilla è ancora un forte messaggio di come sia necessario ed utile ed opportuno immaginare una percorribilità turistica dell’Irpinia attraverso il suo Treno del Paesaggio, richiamando così l’attenzione delle istituzione e degli operatori economici sulla necessità di riaprire senza mezzi termini la tratta voluta da Francesco de Sanctis, dell’Avellino-Rocchetta s.a., integrando la proposta di uso turistico di quella tratta anche con il percorso – non meno suggestivo  delle terre dei grandi vini docg , fino a Benevento.

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