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Non è sempre Sud: amianto a cielo aperto nei boschi di Varese

Una piaga che siamo solitamente abituati ad associare alla Campania o al Sud d'Italia in genere, ma che, a quanto pare tocca anche le zone più a Nord del Bel Paese

Non è sempre Sud: amianto a cielo aperto nei boschi di Varese

Nella zona tra Carnago, Gornate Olona e Castelseprio sono stati ritrovati quintali di eternit abbandonato all'interno dei boschi che circondano i paesi del varesotto( Foto di Varesenews). L'assessore all'ambiente del comune di Carnago, Silvia Dalcò, parla di una vera e propria emergenza a cui i comuni interessati stanno cercando di far fronte per liberare il Parco Rile Tenore Olona dai rifiuti. La situazione appare critica, perché, oltre all'amianto, sono state ritrovate decine e decine di gomme da auto che andrebbero smaltite secondo le regolari procedure, ma che vengono sistematicamente abbandonate nei boschi insieme a frigoriferi in disuso e vecchi divani. 
Questo episodio, purtroppo è solo l'ennesimo di una lunga serie. Già nel 2009 fu scoperta e sequestrata a Viggiù una discarica abusiva in cui venivano sversati rifiuti tossici ed inerti, provenienti da una ditta svizzera del Ticino che riusciva così a baipassare gli esosi costi di smaltimento. Nel febbraio 2011 a Desio viene portata alla luce la terza discarica abusiva di eternit e nell'aprile del 2011 a Saronno vengono ritrovati materiali abbandonati, contenenti amianto, all'interno di un magazzino comunale vicino al torrente Lura. Il verde che diventa discarica abusiva. I boschi che si trasformano in aree improvvisate per lo smaltimento dei rifiuti. Una piaga che siamo solitamente abituati ad associare alla Campania o al Sud d'Italia in genere, ma che, a quanto pare tocca anche le zone più a Nord del Bel Paese. Ed ecco che l'Italiano si scopre incivile. L'inciviltà non è più regionale, non ha confini, diventa trasversale e fa vacillare certezze e convinzioni.
L'amministrazione comunale di Carnago sta pensando di adottare misure drastiche per tamponare l'emergenza, sbarrando l'accesso ai boschi e impedendo così alle macchine di poter entrare per scaricare i rifiuti, ma certo questo provvedimento non risolverà il problema alla fonte. Serve una forte campagna di sensibilizzazione che porti ad un rispetto maggiore del bene collettivo. La rabbia e l'indignazione nei confronti dell'inciviltà si faranno sentire nella manifestazione pacifica "Puliamo il Mondo" proposta da Legambiente, che si terrà il 2 ottobre anche nel parco RTO e alla quale parteciperanno le amministrazioni comunali dei comuni coinvolti e molti volontari. (di Angela Donatiello)

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