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Un milione di firme contro il 'Porcellum', la decisione entro il 15 dicembre

Vendola: "I cittadini vogliono contare, non intendono lasciare una delega in bianco ad una classe politica chiusa in Palazzo sempre più screditato"

Un milione di firme contro il 'Porcellum', la decisione entro il 15 dicembre

1.210.406 firme. E' questo il dato registrato in Cassazione riguardo al quesito contro l’attuale legge elettorale meglio nota come il ‘Porcellum’. La parola dunque, come dichiarato dal Presidente del Comitato Andrea Morrone, passa all’Ufficio Centrale per referendum della Suprema Corte chiamato a decidere entro il 15 dicembre. Di ‘uno sforzo corale di Pd, Idv, Sel, Partito Liberale, Popolari (ex asinello) e Rete Referendaria di Segni” ha parlato lo stesso Morrone che ha raccolto in mattinata anche le dichiarazioni dei maggiori esponenti politici sottoscriventi la proposta. Nichi Vendola presidente di Sel ha infatti dichiarato “Il messaggio che viene dal popolo italiano a conclusione della raccolta delle firme per il referendum sulla legge elettorale è netto e incontrovertibile ed ha un valore civile prima ancora che politico: i cittadini vogliono contare, non intendono lasciare una delega in bianco ad una classe politica chiusa in Palazzo sempre più screditato. Un valore civico straordinario - prosegue il leader di Sel - che è sintetizzato nel fatto che in poche settimane più di un milione di italiani hanno firmato per aiutare l’Italia a liberarsi da quella vera e propria vergogna che è il Porcellum. Il referendum, il dare la parola ai cittadini, può diventare ora il grimaldello democratico per scardinare un sistema di potere,che ha in questo oscuro sistema elettorale uno dei suoi punti di forza, e che dimostra ogni giorno di piu’ la propria insostenibilità. La democrazia nel nostro Paese - conclude Vendola - non può più essere umiliata come è successo finora”. Anche Antonio Di Pietro ha voluto dimostrare la sua soddisfazione "Il comitato referendario e i cittadini hanno fatto sentire con forza la loro voce: una nuova legge elettorale dovrà consentire agli italiani di scegliere i loro rappresentanti. L’Idv pone però - ha aggiunto l’ex pm - tre precondizioni: d’ora in poi i condannati non debbono essere più candidati; coloro che sono sotto processo non potranno avere incarichi di governo; chi fa il parlamentare non deve svolgere altra attività, basta con gli avvocati che la mattina si fanno le leggi in Parlamento e il pomeriggio vanno a discutere in tribunale".

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