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Caos IrpiniAmbiente: Debiti dei comuni milionari e rischio contenzioso con i dipendenti

 Caos IrpiniAmbiente: Debiti dei comuni milionari e rischio contenzioso con i dipendenti

Avellino- Trenta milioni di euro: a tanto ammonta il debito dei comuni irpini nei confronti di IrpiniAmbiente, la società provinciale per la gestione del ciclo dei rifiuti che ora rischia di fermarsi a causa del mancato pagamento dei canoni dovuti dagli enti. Una situazione esplosiva che è emersa in tutta la sua drammaticità questa mattina nel corso del vertice con i sindacati che si è svolto in Prefettura. Presenti, oltre a Cgil Cisl Uil Ugl e Fiadel, anche il dottore Amabile per la Prefettura e Manganiello di IrpiniAmbiente.

Michele Caso della Uil ha affermato che «Lo stesso comune di Avellino, sarebbe moroso nei confronti di IripiniAmbiente dal mese di novembre. Noi abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione per il futuro dell’azienda e quindi degli oltre seicento lavoratori del comparto ambientale. Si lavora ormai in condizioni assai precarie. Malgrado gli sforzi e la disponibilità degli operatori esistono gravi difficoltà a portare ab termine i tre turni in maniera soddisfacente». La società provinciale ha annunciato la volontà di aprire a breve un tavolo politico con la Provincia, gli enti e i sindacati per definire un percorso che porti al totale recupero del credito.

All’ordine del giorno del tavolo in prefettura anche la situazione contrattuale dei lavoratori che continuano a rivendicare con forza l’applicazione del contratto pubblico di Federambiente, in sostituzione di quello Fise che l’azienda ha deciso di applicare durante la fase del trasferimento d’azienda. Su questo fronte non si è registrato nessun passo in avanti. «A questo punto non ci resta che andare davanti al giudice – ha concluso Caso della Uil – per far valere il diritto de lavoratori che nel frattempo però continueranno a lavorare responsabilmente». Lunedi prossimo l’incontro con i legali del sindacato per stabilire i prossimi passaggi.

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