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Lavoro

1 Maggio e Morte sul Lavoro: il cordoglio e la lunga strada per la sicurezza inattuata

1 Maggio e Morte sul Lavoro: il cordoglio e la lunga strada per la sicurezza inattuata

Lo sconcerto per la morte di Pietro Nuzzolo, morto a 38 anni nel cantiere del viadotto Manna,  nel comune di Ariano Irpino. Si sarebbe innescata una dinamica strana e una lastra  di ferro lo investe  facendo vittima il giovane operaio.

Uno dei primi cantieri che era aperto nella emergenza epidemiologica e che doveva rispettare anche i nuovi protocolli sanitari, e a ridosso di un primo maggio senza piazze reali ma comunque inneggiante ad un una ripresa del lavoro in sicurezza.

Il lavoro nelle costruzioni ha fatto da apripista all’apertura delle attività produttive e registra proprio ad Ariano Irpino,  zona rossa sanitaria,  una morte bianca e il monito della pericolosità  del lavoro delle costruzioni e degli incidenti sul lavoro.

Il problema della sicurezza del lavoro nel nostro Paese – dichiara Annamaria Furlan – era presente già  prima del Covid. Ogni anno registriamo migliaia di morti sul lavoro e tantissimi infortuni, e l’edilizia  resta uno dei settori più colpiti. Per questo ci siamo impegnati a stipulare protocolli nazionali per garantire a ogni lavoratore le necessarie tutele. Adesso in vista della ripartenza, bisogna far applicare le regole. Ma ci vuole un grande senso di responsabilità da parte di ognuno perché lavorare in sicurezza è l’unico modo che ci garantisce di far ripartire il Paese

Un infortunio mortale in un cantiere per cause “intrinseche” alla peculiarità del lavoro edile, su cui si apre un fascicolo della magistratura, è sempre una involuzione, un fallimento alla civiltà del lavoro e segna quanto sia lunga la strada ancora da percorrere per rendere reale la piena Sicurezza del Lavoro.

Le condoglianze di tutta la Filca Cisl alla famiglia Nuzzolo.

Avellino, 30Aprile 2020                                                                      Filca Cisl Avellino 

                                                                                                            Giovanni Lo Russo



AVELLINOAnche ad attività ridotta, continua la strage dei morti sui luoghi di lavoro. L'emergenza Covid-19 non ferma gli incidenti fatali: è di oggi la drammatica notizia di un giovane operaio ucciso da una trave mentre lavorava in un cantiere ad Ariano Irpino.

L’incidente si è verificato durante i lavori di manutenzione di un cavalcavia causando la morte del lavoratore, un giovane di 38 anni. Proprio oggi che stiamo organizzando il Primo Maggio chiedendo più sicurezza in tutti i luoghi di lavoro per l'emergenza Covid-19, l'ennesimo incidente fatale ci lascia sgomenti.

Come Cgil, continueremo a batterci per maggiore sicurezza, ma anche per la prevenzione che purtroppo continua a mancare nei luoghi di lavoro e nei cantieri in particolare.

La tristezza e la rabbia si fondono in uno per chiedere sempre e comunque maggior attenzione sul lavoro, maggior Formazione, minor stress. Tutte queste cose non devo essere parole ma azioni concrete da esercitare normalmente. E così esprimiamo cordoglio e vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto. 

La Segreteria della Cgil Avellino


 

 

1Maggio 2020 Manifesto per ripartire Insieme con il Lavoro in sicurezza:
per costruire il futuro"
Un giorno importante per noi OO.SS. CGIL CISL e UIL che Festeggiamo con i Lavoratori

che quotidianamente affrontano enormi Sacrifici per “campare”.
Nel corso degli anni, abbiamo sempre programmato manifestazioni, pur in presenza della crisi che, ha portato all'aumento dei disoccupati, dei cassintegrati, lavoratori in mobilità, precari e del numero degli inattivi, stanchi di ricercare anche un lavoro che non esiste e disillusi da un sistema che altro non offre che lavori precari, sotto pagati o irregolari. Un mercatodel lavoro che genera forti disuguaglianze sociali ed economiche, che può indurre alla disperazione, portando le persone anche a compiere gesti estremi, o a subire infortuni, morire sul lavoro, tutto inaccettabili.

Un Primo Maggio triste, ma pur sempre Primo Maggio, rivolto alla SICUREZZA!

In questo momento così delicato e drammatico per il nostro Paese gli unici
numeri che si contano sono quelli dei decessi, dei contagiati e dei guariti, degli spazi nelle terapie intensive. Con la Politica che si divide tra nord e sud e tra chi è 'meridionale da chi', per dirla alla De Crescenzo.
Mentre serve liquidità, con azioni mirate ed urgenti per investimenti, necessari, a riorganizzare le attività produttive, nuove attività, Trasporti, Scuole, Sanità, Assistenza Sociale,... Dobbiamo evitare una crisi nella crisi!
abbiamo Medici, Infermieri, Operatori sanitari, sono loro che più di tutti hanno rischiato la loro salute per curare quella degli altri. Tanti di loro hanno perso la vita perché contagiati da questo virus, hanno toccato con mano il 'Covid19'; a tutti loro va il nostro sostegno per il loro impegno e la loro dedizione.
Così come gli addetti alle pulizie e alla sicurezza, le forze dell'ordine, gli operatori ambientali, i lavoratori del settore trasporti e del settore alimentare e tutti coloro che operano nei servizi essenziali ai cittadini.
Nulla sarà come prima! Il corona virus è entrato con prepotenza nelle nostre vite e le ha segnate in maniera profonda, chiedendo eroismo a chi si è esposto in prima linea nella lotta al contagio e spirito di sacrificio a noi che sopravviviamo e sopportiamo mal volentieri i limiti che ci sono stati imposti.
Il nostro impegno sarà ora orientato verso il dopo, la'Fase2', in sicurezza e con un graduale rientro che sarà comunque lontano da quella che era la nostra normalità.
CGIL ,CISL e UIL ribadiscono l'importanza del rispetto delle regole e della corretta applicazione del Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus Covid-19 negli Ambienti di lavoro sottoscritto e condiviso dalle Organizzazioni Sindacali.
Ognuno di noi farà i conti con questa nuova realtà. C'è tanta gente che povera lo è già e in questa circostanza pagherà un prezzo più alto. Il nostro compito sarà quello di continuare ad aiutare chi ha bisogno, i nostri lavoratori, i nostri giovani, i nostri anziani, rafforzandola nostra attività sul territorio e confrontandoci ove necessario con la Politica e le Istituzioni. Partiremo, come sempre dal basso, raccogliendo i bisogni del nostro 
territorio, cercheremo di dare soluzione alle tante vertenze ad oggi ancora aperte al fianco di chi rappresentiamo.

Continueremo ad operare in favore del bene comune, per consentire a tutti di condurre una vita dignitosa, con un LAVORO in Sicurezza. Solo uniti riusciremo ad affrontare questa pandemia e questa ulteriore crisi economica che verrà.

Cosi come detto dal Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella Il senso di responsabilità dei cittadini è la risorsa più importante su cui può contare uno Stato Democratico in momenti come quello che stiamo vivendo. Dobbiamo pensare al dopo emergenza. Alle iniziative per rilanciare l'economia. Nella ricostruzione il nostro popolo ha sempre saputo esprimere il meglio di sé. Abbiamo altre volte superato periodi difficili e drammatici. Vi riusciremo certamente, insieme, anche questa volta". Buon Primo Maggio 2020

CGIL CISL UIL
Segr.Gen.AV Segr.Gen.IrpiniaSannio Segr.Gen.Av-Bn

FrancoFiordellisi DorianaBuonavita LuigiSimeone 

 

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