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Anche l'Alta Irpinia si mobilita per l'Irisbus

Anche l'Alta Irpinia si mobilita per l'Irisbus

Che la questione Irisbus non fosse solo un problema di valle Ufita lo si era capito dalle molte manifestazioni che si sono succedute nei giorni scorsi e dalla mobilitazione politica che ha coinvolto i maggiori esponenti locali. Lo ha testimoniato ulteriormente l’incontro di ieri pomeriggio tenutosi nella sala consiliare del comune di Lioni nella quale, su invito di una delegazione di operai, è stata indetta una riunione alla quale hanno partecipato 14 tra sindaci e vice sindaci di altrettanti comuni altirpini. Presenti i primi cittadini di Nusco, Sant’Angelo dei Lombardi, Villamaina, Rocca San Felice, Conza della Campania, Torella dei Lom., Andretta, Teora, Lioni, Bagnoli, Calitri, Morra, Bisaccia. La sensibilizzazione sulla questione oltre che la richiesta di appoggio per la manifestazione cruciale di mercoledì a Roma i punti fondamentale del pomeriggio “Vogliamo che Fiat resti sul territorio- ha detto Pietro Capobianco, dipendente dell’azienda tra i promotori dell’incontro- sarà difficilissimo che ciò avvenga ma speriamo almeno di essere ascoltati  e che dall’incontro con Romani ci sia una svolta”. Un bilancio anche sulle manifestazioni degli scorsi giorni “Siamo contenti- ha continuato- della mobilitazione cittadina e politica che c’è stata, in particolare di essere stati ascoltati dal Ministro Rotondi. Ci sentiamo comunque traditi dall’ azienda , se ci fosse stata la ‘vecchia guardia’ degli Agnelli questo non sarebbe successo”. Presenti nella sala consiliare anche alcuni imprenditori dell’indotto che subiranno anch’essi gravi perdite dalla eventuale chiusura dello stabilimento” L’irisbus- ha detto uno degli imprenditori presenti- da due anni soffre di una grave crisi, ad oggi si può risalire solo mettendo sul tavolo una proposta di rilancio che debba essere supportata dalle istituzioni, incentivata da un indotto che si faccia promotore di innovazione ed individuando nuove tecnologie per un processo che faccia businness”. Padrone di casa Rodolfo Salzarulo, primo cittadino di Lioni, che ha dichiarato” Oltre la sanità, i rifiuti, la disoccupazione, dobbiamo considerare che viviamo quotidianamente in una sola grande emergenza che le include tutte : l’irpinia. Avere qui molti sindaci- ha detto- rivela la sensibilità della classe politica che, ammetto, qualche volta si dimostra testimone passivo. Attualmente la nostra instabilità deriva dal fatto che l’Europa non ha più l’idea dell’Europa, e l’Italia non ha più un’idea di Stato, la nostra regione infine è vittima della politica”. Ha preso la parola anche Dario Meninno, che ha illustrato in maniera chiara la questione che tiene banco ormai da più di due settimane”” La De Risio vuole rilevare lo stabilimento ed usare come dote i 20 milioni di euro che la Fiat gli darà. E’ inaccettabile pensare che questa azienda con un capitale sociale di 120 mila euro possa prendere il posto della Fiat, è già stato dichiarato infatti che la De Risio avrà bisogno solo di 200 operai nel suo stabilimento. Bisogna dire- ha continuato- che questo è solo un Killer chiamato per effettuare i licenziamenti, per tale ragione impiegheremo tutte le nostre forze a Roma per farci ascoltare, partiranno 10 pullman, ci prepariamo ad una grande mobilitazione”

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