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Caso Aias - I sindacati dal Prefetto per risolvere la vertenza

Caso Aias - I sindacati dal Prefetto per risolvere la vertenza

Il caso Aias continua e la soluzione alla difficile situazione potrebbe arrivare proprio dalla Prefettura. Dopo 8 giorni di sciopero della fame, il segretario generale della Funzione Pubblica Cgil, Marco D'Acunto, oggi sarà ricevuto dal prefetto Maria Tirone per discutere della vertenza Aias, struttura sanitaria che si occupa della cura dei disabili. Con lui ci sarà anche il segretario regionale del sindacato Alfredo Garzi.
Si tratta di un gesto forte che il sindacalista sta portando avanti insieme a 4 dipendenti dell'Aias per rivendicare il pagamento degli ultimi 10 stipendi non versati. Il digiuno è cominciato lunedì scorso prima davanti allo spiazzale dell'Asl di Avellino di Via Degli Imbimbo per poi proseguire all'ingresso della Villa Comunale di Corso Vittorio Emanuele.
Con l'incontro di oggi in Prefettura, se dovesse andare a buon fine, il presidio potrebbe concludersi. Al Prefetto Tirone sarà chiesto di fungere da mediatore tra i vertici provinciali dell'Aias e l'Asl per ottenere in tempi brevi almeno il pagamento delle prime 3 mensilità.
Nel caso in cui le vertenze non vengano accettate, il sindacalista ha fatto già sapere che lo sciopero della fame si inasprirà e si passerà anche a quello della sete.
Le parti in gioco, ossia Aias e Asl, non riescono a mettersi d'accordo. Una reclama crediti per prestazioni per 1 milione di euro e un contenzioso da 2 milioni, mentre l'Asl continua a sostenere che i conti sono a posto. In mezzo ci sono 120 dipendenti che attendono i propri stipendi che non vengono corrisposti da quando l'Aias è stata costretta a chiudere a causa del suo coinvolgimento in uno "caso" giudiziario.
Intanto la struttura sanitaria continua a rimanere chiusa dal 14 febbraio quando venne effettuato un sopralluogo dai Nas, lasciando in sospeso anche le cure dei circa 290 pazienti che si erano affidati all'Aias e a cui l'Asl aveva promesso il trasferimento in altre strutture.
La questione appare alquanto complicata, ma i sindacati e i lavoratori credono in una giusta soluzione del problema, a patto che i soggetti in campo trovino il modo di accordarsi per il bene di dipendenti e pazienti.

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