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Dipendenti AIAS senza stipendio da 6 mesi, D'Acunto: "Violenza inaccettabile"

 Dipendenti AIAS senza stipendio da 6 mesi, D'Acunto:

In seguito alla proclamazione dello stato di agitazione dello scorso 14 settembre del personale della Associazione Aias Onlus delle strutture di Avellino, Calitri e Nusco per il mancato pagamento delle spettanze e il risultato negativo dell’incontro svoltosi in Prefettura qualche giorno dopo, la Cgil ha convocato una conferenza stampa che si è tenuta nel pomeriggio per esporre le motivazioni dello sciopero.
Poiché nel corso dei mesi la situazione riguardo il pagamento degli stipendi è peggiorata, i dipendenti hanno indetto un nuovo sciopero di 24 ore dalle dalle 8:00 di martedì 21 novembre alle 8:00 di mercoledì 22 novembre. 
Una situazione assolutamente critica, che vede gli 80 dipendenti dell'Aias  senza stipendio da ben sei mesi e che è emersa con forza nel corso dell'incontro presso la sede sindacale di Avellino.
"Una decisione storica" quella di indire uno sciopero, così come l'ha definita il segretario della Funzione Pubblica della Cgil, Marco D’Acunto: in effetti si tratterebbe della prima protesta nei 30 anni di vita della struttura che si occupa di riabilitazione e di assistenza alle persone disabili. 
Oltre alla questione degli stipendi, tuttavia, sarebbe emerso che nel 2007 si scoprì che "AIAS Onlus aveva contratto un grosso debito nei confronti dell’Erario poiché non aveva versato IRAP, imposte di registro, contributi previdenziali, ecc". Ragione principale per cui gli 80 operai deciso di sospendere le attività.
Così come spiegato da Marco d'Acunto, il danno erariale ha portato alla sottoscrizione di due transazioni, entrambe siglate nel 2014, la prima con l’Agenzia delle Entrate nelle cui casse dovranno entrare 3,2 milioni di euro e l’altra con l’INPS da 2,8 milioni di euro.  Transazioni a cui AIAS Onlus non si è potuta sottrarre, pena il mancato via libera del D.U.R.C. (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che consente alle tre strutture di ricevere dall’ASL i soldi necessari per mandare avanti le attività e pagare i dipendenti.
Le perplessità a riguardo sono tante e lo stesso segretario d'Acunto ha chiesto spiegazioni a chi di dovere: "Sono 3,2 milioni di euro suddivisi tra Avellino (1,7 milioni, ndr), Calitri (800mila euro, ndr) e Nusco (800mila euro, ndr), i soldi che ogni anno arrivano puntuali dall’ASL ". 
"Sia chiaro", ha sottolineato d'Acunto: "tutte queste cose non le dice la Cgil. E’ tutto nero su bianco. Firmato e sottoscritto da AIAS Onlus in tutti i vari verbali. 
Lo sciopero, dunque, appare ormai inevitabile. 
Non manca la stoccata finale nei confronti del sindaco di Nusco Ciriaco De Mita che ultimamente è sceso in campo per difendere le Residenze  sanitarie di Nusco: "Al termine della riunione in Prefettura disse che su di loro si stata perpetrando una violenza. Ricordo a lui che sui dipendenti AIAS si sta perpetrando la stessa se non peggiore violenza".

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