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Ex Irisbus - Nuove speranze dall'incontro al Mise: primi autobus pronti a settembre

Ex Irisbus - Nuove speranze dall'incontro al Mise: primi autobus pronti a settembre

Ennesimo incontro presso il Ministero dello sviluppo economico per la vertenza dell'ex Irisbus di Valle Ufita e dell'ex Menarini di Bologna. Una seduta dedicata alla verifica del progetto  di rilancio dell'Industria Italiana Autobus e che ha fatto emergere qualche speranza per il futuro per operai e sindacati.
Per quanto riguarda le commesse, il Governo ha assicurato risposte alle perplessità  esposte dall'azienda in merito alla gara della Consip, ribadendo la volontà di puntare per il futuro sulla qualità dei mezzi piuttosto che sull'aspetto economico; inoltre dovrebbe tenersi un confronto con i vertici della società impegnata ad assicurare assistenza e supporto  negli acquisti delle pubbliche amministrazioni.
Nel corso dell'incontro ministeriale è stato il presidente Stefano Del Rosso ad illustrare le prospettive del progetto di formazione del polo unio per la produzione dell'autobus e il quadro generale in cui si muovono le due aziende di autobus, che appaiono alquanto positivi, tenendo conto anche del fatto che è stata approvata la cassa integrazione straordinaria ed è arrivato il saldo della prima parte del finanziamento di Invitalia, atteso da mesi. 
Per quanto riguarda l'azienda di Valle Ufita, sono stati impiegai finora 94 dipendenti che entro la fine dell'anno diventeranno 160. Inoltre tra settembre e ottobre usciranno dallo stabilimento i primi autobus, 26 Vivacity da 8 metri con alimentazione a diesel destinati alla città di Messina.
Il problema principale rimane comunque il numero delle commesse da acquisire: attualmente all'ex Irisbus di Valle Ufita servirebbero circa 420 commesse per saturare i livelli occupazionali, ma per ora si può contare su ordinativi per 108 autobus, ossia le commesse per la città di genova  e Bus Italia. Intanto Del Rosso ha annunciato la possibilità di ripristino del processo di cataforesi e ha ribadito la volontà di realizzare nei due stabilimenti  tutte le commesse acquisite sul territorio nazionale e non solo.
Insomma nonostante qualche intoppo e i soliti ritardi, la situazione non sembrerebbe catastrofica come prospettato nell'ultimo incontro ministeriale e tutti ricominciano a sperare.
Anche il deputato Luigi Famiglietti si è detto soddisfatto e a margine del confronto ministeriale ha dichiarato: "L'incontro di oggi è stato importante e conferma l'attenzione del Governo verso il rilancio del sito di Flumeri. Vigileremo affinchè a settembre, in occasione del prossimo incontro, prendano piena forma tutti gli elementi necessari per la ripresa produttiva dello stabilimento di Valle Ufita. In questi anni ci siamo impegnati per garantire gli ammortizzatori sociali ai lavoratori, ora siamo nelle condizioni di ragionare sul loro ritorno in impianto. È stato un percorso non facile ma  siamo davvero vicini ad un fondamentale traguardo per il nostro territorio".

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