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Lavoro

Il caso Novolegno al consiglio regionale Cisl alla presenza della Furlan

Venerdì 8 marzo otto ore di sciopero e presidio davanti a Confindustria Avellino

Il caso Novolegno al consiglio regionale Cisl alla presenza della Furlan

 

Al Consiglio Regionale della Cisl Campania in Napoli, presieduto dal Segretario Generale Doriana Buonavita e alla presenza  del Segretario Generale Nazionale Annamaria Furlan la vertenza Novolegno per lo stabilimento di Montefredane ha avuto rilievo e ascolto dall’intera Cisl.

Giovanni Lo Russo  e Carmine Vertullo (RSU della Novolegno) hanno rappresentato i passaggi concitati e drammatici per i 117 lavoratori e le intenzioni del Gruppo Fantoni, tanto sul piano industriale, produttivo, occupazionale diretto e dell’intero indotto con le inevitabili ripercussioni sociali sull’intero irpino.

È stato chiesto che fosse incisiva l’azione della Cisl quando la vertenza Novolegno sarà al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico a Roma il 14 Marzo (per via ufficiosa). Si aspetta ufficialmente una convocazione in tal senso.

E proprio in preparazione sia del tavolo ministeriale che con tutte le azioni che mirano alla resistenza  alla chiusura dello stabilimento, mercoledì prossimo si terrà una nuova assemblea dei Lavoratori e della Filca Cisl con le altre sigle sindacali.


L’oggetto sarà la proclamazione per venerdì  8 marzo 2019 di otto ore di sciopero per ogni turno di lavoro, e un presidio sit-in in mattinata davanti Confindustria di Avellino per la discussione e l’esame congiunto in relazione alla comunicazione di avvio della procedura di mobilità ex l. 223/91 per 117 unità fatta dalla Novolegno spa per cessazione attività.

Saranno prese decisioni sulla prosecuzione dello stato di agitazione che rimane permanente e sullo sciopero, sull’invito al Mise del governo regionale campano e di ogni iniziativa delle istituzioni e dei parlamentari irpini che possa portare la vertenza Novolegno invece a un nuovo progetto industriale.

È stato ribadito direttamente ad Annamaria Furlan: alla Novolegno, ma ai lavoratori non servono ammortizzatori sociali, ma coraggiosamente un piano industriale di medio e lungo periodo!

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