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Industria Italiana Autobus - Troppi ritardi: si leva il grido da Flumeri e da Bologna

Industria Italiana Autobus - Troppi ritardi: si leva il grido da Flumeri e da Bologna

Giornata intensa quella di ieri che ha visto i lavoratori dell’Industria Italiana Autobus, sia in Irpinia che a Bologna, riunirsi con i sindacati per alzare un grido di accusa contro l’azienda per i ritardi accumulati nel rispettare gli impegni presi nei propri confronti.
A Bologna era presente il segretario della categoria dell’Emilia Romagna, Bruno Papignani, mentre in Irpinia c’era il responsabile automotive della Fiom Cgil, Michele De Palma che alla fine della riunione con i lavoratori dell’ex Irisbus ha prodotto un documento sottoscritto da tutta la Fiom Cgil.
Nonostante i malintesi che si sono creati tra gli operai di Flumeri e quelli bolognesi, le due aziende hanno ragione di esistere soltanto se sopravvivono entrambe. Se una va in rovina, l’altra inevitabilmente sarà risucchiata dal fallimento della prima.
A Flumeri, durante la riunione di ieri, Michele Palma ha messo in evidenza la necessità che il polo unico di produzione degli autobus sull’asse Flumeri-Bolgna deve partire al più presto perché: “i dipendenti hanno il diritto di tornare a lavorare: lo hanno conquistato e continuano a conquistarlo ogni giorno con impegno e professionalità”, ha dichiarato De Palma.
Dall’altro lato, invece, a Bologna le cose sono diverse. Lavoratori e sindacati ormai non nutrono più alcuna fiducia nei confronti dell’amministratore delegato Stefano Del Rosso e anzi lo accusano di aver “mentito. Un imprenditore non può permettersi il lusso di prendere in giro i lavoratori, soprattutto se lo fa con i soldi dello Stato. Il Comune di Bologna ci ha detto che l’azienda non ha mai presentato un progetto per la ristrutturazione dello stabilimento, ma solo per un imbiancamento delle facciate. E tenga conto che i lavoratori di Bologna sono in regime di cassa integrazione straordinaria per ristrutturazione”, ha spiegato Papignani.
Il momento della verità, così come lo definiscono i rappresentanti sindacali, risiede nell’incontro del prossimo 19 aprile presso il Mise, che per Del Rosso rappresenta una sorta di resa dei conti.
Anche l’Irpinia tiene gli occhi puntati sul confronto presso il Ministero per avere: “chiarezza e risposte certe sul piano industriale, sui tempi della ripresa, sul finanziamento di Invitalia e sui motivi dei ritardi accumulati”, ha dichiarato De Palma.

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