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Irisbus a capo della manifestazione a Roma e Marchionne replica" Protestare non serve a niente"

Il Questore e il Sindaco Alemanno hanno autorizzato lo sciopero a Piazza del Popolo, non ci sarà però nessun corteo

Irisbus a capo della manifestazione a Roma  e Marchionne replica

“Protestare non serve a niente” parola di Sergio Marchionne alla vigilia dello sciopero indetto dalla Fiom per domani nella Capitale. Con buona probabilità, l’Ad di Fiat, aggiungerà che protestare serve a poco soprattutto se il motivo del malcontento sono proprio le sue decisioni. Sono infatti, proprio i lavoratori del gruppo Fiat a scendere in piazza  nel clima riscaldato dagli ‘Indignados’. Il manager non si è fermato qui ed ha aggiunto “Lo sciopero è un non senso. E' veramente una cattiva idea. Non è certo il modo giusto per incoraggiare gli investimenti in Italia. Se la maggioranza dei nostri lavoratori ci dicesse che non siamo ben accetti ce ne andremmo, ma non credo che sia cosi”. Intanto si è risolto con un accordo il braccio di ferro tra gli organizzatori della manifestazione ed Alemanno. Il primo cittadino ha autorizzato ‘l’occupazione in forma statica’ di Piazza del Popolo, non ci sarà dunque nessun corteo, come stabilito al termine di una mediazione del Questore Francesco Tagliente e la dirigenza del sindacato. Fin da lunedì, infatti, il Questore aveva annunciato con fermezza il divieto a un corteo in qualsiasi zona della Capitale, poi l'ordinanza del sindaco Alemanno sul divieto dei cortei per un mese nel centro storico che la Fiom ha cercato di "arginare" proponendo viale Mazzini come sito alternativo. La causa delle tute blu è stata subito perorata dalla sinistra, al punto che piazza del Popolo, secondo Maurizio Landini, sarà “la piazza di Roma che riconquista gli spazi della democrazia, dando voce ai lavoratori, perché quanto è avvenuto indica che c'è un tentativo del governo di utilizzare un fatto grave per impedire libertà e diritti democratici”. A capo del corteo gli operai della Irisbus che, accanto a quelli di Pomigliano, guideranno la manifestazione al grido di “Si può dire di no”. Appuntamento a Valle Ufita alle 5.30 dove tra l’altro, continuano da tre giorni le barricate per non far uscire gli autobus destinati al comune di Torino, dallo stabilimento di Flumeri

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