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Lavoro

Irisbus: dichiarazioni Vassiliadis

Irisbus: dichiarazioni Vassiliadis

Di seguito le dichiarazioni del segretario regionale Vassiliadis "Alla luce dell’incontro deludente di questo pomeriggio a Roma, come ha ben sottolineato il Segretario Generale dell’Ugl Giovanni Centrella, si rende necessaria una mobilitazione generale irpina”. Così il Segretario dell’Ugl-Utl di Avellino, Costantino Vassiliadis. “La situazione in Irpinia è preoccupante: la vertenza Irisbus è il simbolo della crisi, la dismissione del sito di Flumeri sarebbe una ulteriore conseguenza della crisi del settore del trasporto; alla Fma di Pratola Serra il futuro resta incerto,  per non parlare dell’indotto dell’automotive dove ci sono aziende che hanno anche chiuso; il Patto per lo Sviluppo in Irpinia che è fermo al palo: se fosse decollato avrebbe potuto dare ossigeno a tante aziende e a tanti lavoratori; la dismissione di ospedali, la questione rifiuti, la crisi del settore conciario, del tessile...  Tante sono le vertenze irrisolte e che rischiano di far perdere ulteriori posti di lavoro in una provincia che ha già pagato a caro prezzo la crisi. Ed è per questo che occorre una mobilitazione generale che veda però attivamente le istituzioni locali e regionali  a sostegno dell’economia irpina e dei lavoratori. La politica deve far sentire il proprio peso al Governo nazionale. Non può far finta che non stia accadendo nulla”.– Conclude Vassiliadis. In merito alla vertenza Irisbus interviene anche il Segretario Provinciale dell’Ugl-Metalmeccanici Giovanni Cicchella: “E’ necessario un impegno concreto di tutte le forze politiche e dei rappresentanti politici, sia di destra che di sinistra affinchè convincano il Governo, anche con azioni forti, a trovare risorse per un nuovo piano nazionale dei trasporti può più perdere tempo, bisogna salvaguardare i livelli occupazionali della Irisbus e del suo indotto. Non si può accettare che un intero comparto venga messo in discussione solo per inerzia politica e governativa considerando che in Italia occorre sostituire circa 20mila autobus che ormai sono fuori legge. Il Governo deve prendere coscienza  della situazione altrimenti le risorse che dovrebbe destinare al comparto trasporto su gomma li brucerà in cassa integrazione e ammortizzatori sociali come la mobilità mettendo in ginocchio un’intera area campana. Si invitano dunque i politici di tutta la Campania a prendere coscienza di quello che sta accadendo e se occorre dare le proprie dimissioni dal Governo”.

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