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Irisbus, Incontro a Torino tra i vertici della Fiat e il colosso cinese per tentare di salvare l'azienda

Gli operai chiedono ai parlamentari Iannaccone e De Luca di devolvere la seconda indennità di carica in favore della vertenza

Irisbus, Incontro a Torino tra i vertici della Fiat e il colosso cinese per tentare di salvare l'azienda

I cinesi di Amsia Motors Limited incontreranno questo pomeriggio a Torino i vertici della Fiat per avviare la trattativa sullo stabilimento dell’azienda ufitana.  Alla guida del colosso asiatico l’avvocato Alfredo Raucci, che presenterà all’azienda torinese il piano di sviluppo ipotizzato per salvare la Irisbus di Flumeri. Si tratta del primo incontro fra le parti, convocato a seguito delle manifestazioni di interesse pervenute ai ministeri italiani, alla Fiat e al sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello. In concomitanza, i dipendenti, costituiti parte civile in un comitato che vanta oltre i seicento iscritti, hanno inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in cui chiedono  un intervento sulla questione. Alla missiva si sono aggiunte anche le maestrane della Fiat di Pomigliano D’Arco e dell’Fma di Pratola Serra, e di dichiarano pronti a firmare anche gli operai di Termini Imerese, Cassino e Melfi. Inoltre, gli operai hanno ricordato le coordinate del conto corrente bancario, istituito presso la Banca di credito cooperativo di Flumeri per sostenere la battaglia, invitando i parlamentari Arturo Iannaccone ed Enzo De Luca a devolvere almeno una parte della seconda indennità che riceveranno per gli incarichi istituzionali. Nella lettera, come spiega Rosella Iacobucci, portavoce del comitato, sono stati descritti  i timori e le ansie degli operai della Vale Ufita, e gli effetti che la chiusura dello stabilimento produrrà sul territorio. Non solo. Nella lettera non manca una denuncia di una politica antimeridionalista della Fiat: “Venga dunque anche da noi, Signor Presidente, o se le sembra troppo acuta la contraddizione, annulli il Suo viaggio a Pomigliano, per dare un segnale forte alla Fiat” . Mentre le tute blu intanto, si preparano ad una nuova mobilitazione, prevista per domani a Roma, il colosso cinese annuncia la volontà di incontrare i sindaci del comprensorio ufitano , così come dichiarato dal sindaco di Grottaminarda Giovanni Ianniciello. Tra gli amministratori protagonisti della vertenza, intanto, insiste il malcontento sull’assenza della responsabilità della politica a tutti i livelli, non solo del Governo, più volte chiamato in causa, ma anche della Provincia e della Regione.

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