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Irisbus, le tute blu da Gad Lerner "Lotteremo sempre un minuto più del padrone"

Irisbus, le tute blu da Gad Lerner

La necessità di far sentire il proprio disagio ti fa passare anche la timidezza davanti alla telecamera. Lo hanno dimostrato in questi mesi gli operai dell’irisbus e lo hanno confermato ieri sera nello studio dell’Infedele su La7 ospiti di Gad Lerner. Nessun timore referenziale davanti a grandi economisti e filosofi di spicco, c’è solo da far capire cos’è giusto e cos’è sbagliato e soprattutto perché si sta chiudendo l’unico stabilimento che produce autobus in Italia. “La provincia di Avellino- ha detto Dario Meninno- è l’unica sana della Campania, se togliamo queste risorse saremo facile preda della malavita casertana e napoletana. L’azienda della quale facciamo parte- ha aggiunto- è stata aperta e sostenuta con finanziamenti pubblici, a questo punto, dunque, la Fiat deve dar conto all’intera Nazione del perché abbia deciso di chiudere e soprattutto deve dichiarare cosa immagina per il futuro dell’irpinia.” In attesa dell’incontro decisivo di domani, quando politici e dirigenti aziendali si siederanno ad un tavolo per decidere di circa 2000 destini le tute blu, hanno lanciato anche in diretta televisiva il messaggio che portano avanti oramai da più di due mesi “Non molleremo- hanno detto- abbiamo ragione e lotteremo sempre un minuto in più del padrone per dare voce ai nostri diritti”. Queste persone,  composte ma tenaci nell’affermare le proprie ragioni, sono gli impiegati Rocco Famiglietti e Vincenzo Dell’Erario, gli operai Salvatore D’amato, Angelo Castellano, Carmine Feola, Raffaele Colella e quelli che finora sono stati i loro portavoce Dario Meninno e Silvia Curcio hanno avuto quasi mezz’ora per far conoscere la loro storia all’Italia e gli è stata riservata la promessa che avranno sempre spazio all’interno di quel programma nel quale si sono distinti per la decisione e la fermezza con la quale, nonostante la stanchezza, portano avanti la loro battaglia. Intanto è stata diffusa una nota dell’ Ad di Iveco Alfredo Altavilla che ha sottolineato ''Abbiamo cercato una soluzione che offrisse un futuro a tutti i nostri operai, qualcun altro non ha avuto la stessa correttezza nell'esporre le proprie opinioni. Il 21 saremo all'incontro convocato dal ministro - ha annunciato il Ceo di Iveco - per rispetto istituzionale''. Altavilla ha inoltre  ringraziato il ministro per lo Sviluppo economico, Paolo Romani, perche' ''si e' impegnato in modo diretto per una soluzione positiva della vertenza''.

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