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La Cisl chiede un confronto con gli ambiti territoriali per il sostegno ai servizi socio - assistenziali

La Cisl chiede un confronto con gli ambiti territoriali per il sostegno ai servizi socio - assistenziali

" La crisi innescata dal Covid-19 ha coinvolto negativamente in maniera deflagrante iltessuto economico, produttivo e sociale del nostro Paese e della nostra regione – afferma Doriana Buonavita Reggente Cisl IrpiniaSannioLe aree interne come la nostra sono le aree più fragili e a rischio. La Campania ha adottato sulla base di tali premesse, un Piano di emergenza che si basa su diverse misure integrate. 

È necessario che le Istituzioni garantiscano in primis  il diritto alla salute e sopravvivenza economica! LAzione 2 ‘SOSTEGNO AI SERVIZI SOCIO - ASSISTENZIALI SUL TERRITORIO’ ha previsto il finanziamento dei servizi sociali erogati dagli ambiti territoriali con priorità ai soggetti indigenti: persone in stato di indigenza o di grave disagio sociale, persone con gravissima disabilità, anziani non autosufficienti, donne, reti di servizi sociali
La Cisl ritiene insufficiente tale misura dal momento che esclude persone con disabilità già inserite in diversi  programmi di assistenza.
 È a tutti noto che coloro che sono affetti da disabilità grave ex L. 104/92 comma 3 necessitano di assistenza continua e saranno sicuramente persone che già risultano negli elenchi trasmessi alla Regione Campania dagli Ambiti, proprio perché già presi in carico dai sevizi sociali. Il bando che prevede l’erogazione di un bonus alle persone affette da disabilità presenta quindi una contraddizione!
 Se tra i criteri di priorità vi è l’attestazione Isee (peraltro riconducibile alla situazione economica e patrimoniale dell’anno 2008), non si può più parlare di un beneficio destinato a persone con grave disabilità che in questo momento sono quelle che necessitano di una maggiore assistenza, dal momento che questa quarantena forzata ha costretto in casa le persone che svolgono servizio diassistenza alla persona , le cosiddette ‘badanti’, causando quindi non pochi disagi a coloro che si sono visti privati di un supporto personale fondamentale.
 Dobbiamo anche sottolineare che non potendo presentare una autocertificazione ‘per giusta causa’ , per motivi di lavoro, dal momento che la maggioranza delle persone che si dedicano a questo tipo di servizio rientrano nel ‘sommerso’ e quindi a loro volta non idonee a presentare domanda per usufruire dei diversi bonus erogati in questa fase di emergenza. 
Alla luce delle premesse e delle analisi fatte , la Cisl IrpiniaSannio chiede un confronto con gli Ambiti territoriali per fornire una assistenza completa e soprattutto funzionale a chi in questo momento risente maggiormente di questa crisi. Occorrono interventi urgenti rivolti alle fasce più deboli della popolazione. L’obiettivo è quello di realizzare una rete integrata di servizi essenziali alla persona rivolti ai soggetti in difficoltà, mettendo in atto tutte le misure idonee a fronteggiare l’attuale situazione emergenziale- conclude Buonavita-.

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