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Lavoro e Sindacati

Morti bianche, l'intervento al Senato di Melchionna

Morti bianche, l'intervento al Senato di Melchionna

Il segretario generale della Cisl irpina, Mario Melchionna, è stato audito in Commissione Sicurezza sul Lavoro del Senato in merito al tema degli infortuni sul lavoro e delle "morti bianche", ritornato di straordinaria attualità per la provincia di Avellino dopo l'incidente dello scorso 1 novembre a Cassano Irpino, che è costato la vita a un ragazzo di soli 19 anni, e quello che il 7 ottobre aveva provocato il decesso di un operaio di IrpiniAmbiente in servizio a Grottaminarda.
Melchionna, partendo dai numeri che parlano di 556 morti sul lavoro in Italia dal 1 gennaio al 4 novembre 2011, di cui 34 in Campania e 9 nella sola provincia di Avellino, ha sottolineato che per la Cisl Irpina la problematica degli infortuni nei luoghi di lavoro potrà essere vinta soltanto grazie alla crescita della cultura della sicurezza e una forte battaglia contro il lavoro nero e l’evasione.
Per cultura della sicurezza si intende: Insegnamento nelle scuole materie sicurezza (DL 81/08); Prevenzione-Formazione-Informazione (vedi Ccnl edilizia obbligo formazione 16 ore per i lavoratori alla prima assunzione); estensione in tutti i luoghi di lavoro della figura del RLS e RLST; valorizzazione del ruolo degli Enti Paritetici (CPT-Scuola Edile) in tutti i settori e maggiore incisività dell'attività dell'ASL-INAIL e Ispesl.
La repressione del lavoro nero passa attraverso: l'obbligo di coordinamento tra le Forze dell'Ordine e Organi Ispettivi; maggiore responsabilità delle Stazioni Appalti e dei Direttori dei Lavori; un ruolo più incisivo dei Sindaci nella lotta al lavoro nero e alle evasioni con destinazione dei fondi recuperati dall'evasione al Welfare locale; l'utilizzo corretto nel rilascio del DURC; l'istituzione della Patente a Punti per tutte le Imprese e dell'Osservatorio in Prefettura per il coordinamento, la programmazione e la vigilanza nei luoghi di lavoro; l'attivazione del Tavolo Istituzionale Regionale e Provinciale così come previsto dalla legge vigente; il rafforzamento del ruolo del CLES e la modifica della Legge sugli Appalti eliminando il criterio del massimo ribasso per l’aggiudicazione dei lavori.

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