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Sciopero Fiom, Landini soddisfatto per la giornata dell'orgoglio della classe operaia

Il leader della Fiom aggiunge "Le dichiarazioni di Marchionne rafforzano le nostre ragioni".

Sciopero Fiom, Landini soddisfatto per la giornata dell'orgoglio della classe operaia

Dal nostro inviato a Roma, Paola Liloia

La Fiom è scesa in piazza, portando con sè tutta la rabbia dei dipendenti Fiat e dell'indotto che da mesi sono sospesi tra il licenziamento e delle pallide speranze. Non poteva mancare una rappresentanza dei lavoratori Irisbus che sono presenti a Piazza del Popolo, sede della manifestazione, accanto a quelli di Pomigliano e Termini Imerese. Sono circa 120 gli operai di Valle Ufita. Presenti, oltre a Maurizio Landini, anche Giorgio Cremaschi Presidente del Comitato Centrale della Fiom, Oliviero Diliberto, vari promotori referendari, studenti, rappresentanti della Cgil, della polizia, No Tav e dell'ex Bertone, per una manifestazione trasversale e pacifica.  Situazione, intanto, non facile per le maestranze di Flumeri che stanno ipotizzando di farsi sentire presso l'ambasciata cinese affinchè si apra lo spiraglio Dfm contro eventuali pressioni contrarie della Fiat. Di un attacco ai diritti fondamentali e alla Costituzione ha parlato Stefano Rodotà, che ha aggiunto: "Questi lavoratori stanno difendendo i diritti di tutti, quello del lavoro è un fondamento della nostra Costituzione e l'idea di confinare una manifestazione in una piazza negando il corteo è una sospensione delle garanzie costituzionali". Dagli interventi dei vari operai intanto sta emergendo l'appello all'unità tra Nord e Sud con l'invito ai sindacati affinchè ritrovino la carica e le motivazioni per incentivare la protesta: "Questo è il momento per alzare la voce", gridano le tute blu. E' il momento di Maurizio Landini sul palco di Piazza del Popolo, che ha lanciato una stoccata al Prefetto della Capitale: "Dire che Fiom c'era sabato e perciò non poteva esserci oggi è un'offesa a 300mila italiani che condannano quella violenza, perchè quella foga distruttiva non ha sconvolto solo il potere, ma ha destabilizzato ed ha colpito soprattutto noi. Oggi- ha detto il leader Fiom- ci siamo inventati anche il corteo ecosostenibile, restiamo dei creativi anche nella crisi!". Ancora una volta, mentre a Piazza del Popolo è arrivata Susanna Camusso, Landini ha accusato la Fiat: "Il piano fabbriche Italia non esiste, anzi, non si crea nemmeno niente di nuovo dal punto di vista industriale. Il governo intanto è assente e noi, nella nostra lotta, abbiamo intenzione di cambiarlo questo governo". Da Landini anche un messaggio a chi subentrerà a Berlusconi: "Chi arriverà in futuro dovrà aprire gli occhi sull'evasione fiscale, facendo attenzione ai tagli, rispettando gli investimenti". Dal capo della Fiom un ringraziamento a Bonanni intervenuto a favore della manifestazione con l'invito agli altri sindacati affinchè facciano qualcosa in più per l'attuale situazione: "Se non si alza la voce, non ci si può lamentare di chi lavora in nero e muore, l'art. 8 va cancellato e se è necessario proporremo una raccolta firme per un referendum della quale discuteremo nei prossimi giorni, dobbiamo ritornare al contratto unico nazionale dando completezza all'attuazione dell'art.39 Cost. L'unica strada è la 'resistenza', chi mi ha preceduto - Sabatini e Rinaldi in particolare- mi hanno insegnato che nelle trattative l'importante è resistere un minuto in più del padrone, ed è per questo che combatteremo la dittatura della finanza. Non voglio fare politica, ma per difendere le esigenze dei lavoratori devo per forza di cose partecipare alle attività della cosa pubblica visionandole e criticandole". Intanto a Piazza del Popolo arrivano i dati delle adesioni, tra il 50% e il 70% negli stabilimenti Fiat. Pioggia di fischi che pian piano stanno trasformandosi in consenso per Susanna Camusso che ha appena preso la parola. La manifestanzione di Piazza del Popolo intanto si avvia alla conclusione ed è proprio Landini a tirarne le somme: "Lo sciopero sta andando bene" aggiungendo che si attendono nella città 90 pullman dei lavoratori delle aziende interessate oltre naturalmente a quelli del Lazio.  "Le dichiarazioni di Marchionne sui modelli - ha detto Landini - rafforzano le ragioni dello sciopero". Intanto l'Ansa scrive di una aggressione a Nichi Vendola, "il leader di Sel è stato aggredito in piazza del Popolo- diffonde l'agenzia- a margine della manifestazione della Fiom, da un uomo che lo ha spintonato e insultato. All'aggressore, un uomo di circa 50 anni, non sono piaciute le parole di Vendola sui 'black bloc' che hanno dato vita agli scontri del 15 ottobre. L'uomo ha cominciato a urlare a Vendola che i "black bloc non sono barbari"; poco dopo lo ha spintonato e insultato, dicendogli "sei un pezzo di m ...". Ha desistito quando è stato bloccato dagli uomini della scorta.

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