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Trasporto pubblico: in arrivo i tagli al servizio, anche il personale a rischio

Trasporto pubblico: in arrivo i tagli al servizio, anche il personale a rischio

I tagli al trasporto locale non risparmiano la provincia di Avellino, e saranno durissimi. Questa sembra l’unica risultanza di rilievo dell’incontro di stamane tra il direttore generale Air Costantino Preziosi e le rappresentanze sindacali. Le conseguenze dei provvedimenti finanziari nazionali si riflettono ora sugli enti locali, regioni e province in testa: la riduzione dei fondi messi a disposizione da entrambe mette gli amministratori delle aziende di fronte a scelte dolorose. La coperta è corta e non sembrano esserci alternative a quelle della riduzione del servizio e del taglio del personale. Spauracchio, quest’ultimo, che sembra inevitabile se qualcosa non cambierà dopo i vertici dei prossimi giorni. La situazione rischia quindi di esplodere, con la conseguenza di aprire l’ennesimo fronte della crisi occupazionale in Irpinia.
“La riunione di stamane non ha fatto registrare passi avanti, le difficoltà sono ancora tutte sul tavolo e presto arriverà il momento delle scelte dolorose” ha affermato Pietro Nappi, responsabile trasporti Cigl.  Al taglio regionale del 20% sul chilometraggio e del 14% sul bilancio, si aggiungeranno presto quelli a cui sono costretti tutti gli enti provinciali campani. “I numeri al riguardo non lasciano presagire nulla di buono- ha affermato Pietro Nappi-. Per la sola Air si parla di un taglio al personale di circa 200 unità, 50 all’Ati. Ma il numero è destinato a crescere, e non di poco: la crisi di fondi provinciali e regionali non riguarderà solo l’azienda di trasporto provinciale e quella della città, ma anche quella urbana di Ariano Irpino, la Sita, Eav (ex Circumvesuviana) e privati”. “Le decisioni fatte a livello Regionale hanno dell’assurdo- conclude il sindacalista-. Logica voleva che la nostra provincia fosse risparmiata dai tagli al trasporto su gomma, essendo quello su ferro del tutto inesistente”.
In settimana ci sarà una nuova riunione presso il centro sociale Samantha Della Porta, anche in vista dell’incontro tra Regione e i presidenti delle province campane previsto per il 21. Il vertice non a caso coinvolgerà anche gli altri presidenti provinciali, essendo una difficoltà che la provincia di Avellino condivide con tutte le altre. Rispetto allo scenario di riduzione del personale, quello della modifica del servizio assume una rilevanza secondaria, ma rappresenterà comunque, nel caso venisse confermato, un enorme disagio per i tanti utenti del trasporto interurbano. Dalle prime ipotesi pare che verranno sacrificate le corse bis, da e per, l’università di Fisciano; i collegamenti, all’interno della giornata, tra città e comuni dell’Alta Irpinia e alcune corse per Napoli. Inutile sottolineare il grave rischio isolamento a carico degli utenti dei  comuni dell’entroterra, che si vedrebbero costretti a modificare, si pensi ai pendolari, le loro abitudini su soli due orari: uno alle prime ore del mattino, ed un altro in tarda pomeriggio.

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