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E' stato il festival del Territorio: il Goleto e il Rotary sul podio

E' stato il festival del Territorio: il Goleto e il Rotary  sul podio

A cura di Giusy Irene Rabbiolo - Chiude i battenti il Goleto Festival 2019, l’iniziativa del Rotary Club  Sant'Angelo   Hirpinia Goletoche ha animato intensamente la cittadella abbaziale di Sant’Angelo dei Lombardi per cinque serate: artigianato, integrazione, installazioni artistiche di pregio, dibattiti su molteplici temi. “Ambiente ed arte sono i due elementi di questa edizione, accanto alla musica che da anni caratterizza il luglio all’Abbazia”, ha annunciato la presidente Rotary Rosanna Repole, in occasione dell’apertura dell’evento, mercoledì 24 luglio.

Fasci di luce a valorizzare la splendida Chiesa del Vaccaro, cornice degli incontri che si sono svolti nelle serate irpine: alla prima, dibattito sull’ambiente inaugurazione della mostra di pittura e scultura del maestro Giovanni Spiniello “La terra è stanca”; tra gli interventi, Alessandra Bonfanti (Legambiente)  che ha sottolineato:“Una grande emozione tornare  al Goleto. Luoghi così siamo abituati a viverli come musei, anche spirituali. Sono luoghi di radici e storia. L’idea di poterli vivere come oggi è un salto di qualità. Gli artisti sono la miccia per confrontarsi; allora si sta davvero costruendo qualcosa”. A seguire, il suggestivo concerto per flauto solo, a cura dell’associazione Irpinia7x, tenuto da M. Caterina D'Amore. Il Maestro Spiniello e' stato il protagonista della serata tra miscele di umanità, sensazioni dinamiche e riflessioni sul Tempo che viviamo: una mostra di colori che si inerpica tra luoghi e visioni sul tema dell'ambiente e del rapporto uomo - natura.

Giovedì 25 luglio, è stata la volta dell’incontro a più voci, “Dalla loro parte”, un abbraccio multiculturale che ha visto protagonisti gli operatori, ma soprattutto i beneficiari dei centri Sprar presenti sul territorio. Di grande richiamo l'intervento  dell’Arcivescovo Pasquale Cascio, che ha difeso e sostenuto con decisione la scelta di accogliere, compiuta dalla nostra terra: “Stiamo prendendo una bella strada. In questo momento l’accoglienza è il primo grande dovere umano e cristiano, come insegna Papa Francesco. Tutti gli atteggiamenti diversi dall’accogliere sono limitazioni della vita e della persona. Io non ne vedo altri” e ancora, “Non accogliere è limitazione della vita e della persona”.

Le relazioni si sono alternate alle testimonianze dei giovani migranti che hanno donato, con grande emozione, le loro storie ai presenti: un padre di famiglia, dallo Sprar di Sant’Angelo, fuggito dalla Siria con il supporto dell’UNCHR, si auspica di rimanere a vivere in paese con la moglie e i suoi quattro figli; un giovanissimo ospite del centro di Conza della Campania, sogna la carriera di medico; tanti bambini rendono viva la cornice magica dell’Abbazia. Bellissima la conclusione dell’incontro, con la jam session dei ragazzi, guidati dai Makardiache prima del dibattito avevano tenuto il loro concerto, con i testi e le musiche (“Pietro il petroliere”  e “Armando”) di Filomena D'Andrea“L’evento è diventato una festa di comunità. Si respirava un clima di universalità e di fraternità.” osserva Fratel Oswaldo jc, rettore dell’Abbazia, condividendo alcuni scatti della serata sul suo profilo social: “Mi sono ricordato delle parole del beato Charles de Foucauld: - Voglio abituare tutti gli abitanti del luogo, cristiani, ebrei, musulmani e idolatri a considerarmi come loro fratello, il fratello universale. Essi cominciano a chiamare la casa la Fraternità e questo mi è caro. Camminiamo forse lentamente, ma sempre in avanti, mai indietro”.

Salvatore Esposito della Fondazione Mediterraneo Sociale, che segue la rete dei Comuni sostenibili, di cui fa parte Calitri, ha evidenziato la necessità di costruire  “momenti di consapevolezza politica e culturale”. E ha spiegato: “Michele Di Maio ha messo in discussione la gestione amministrativa con un forum scientifico internazionale per strutturare un cambiamento radicale sul territorio. Papa Francesco sta dando una risposta alla grande bugia dell’homo economicus: cambiare il modello di sviluppo, superare l’economia del profitto e arrivare all’ economia della reciprocità e della comunione”.

Alla tavola rotonda di venerdì 26 luglio, “Innovazione e territorio: l’arte di creare valore”coordinata dal giornalista Generoso Piconepresenti Ettore Mocella (Confartigianato), Paolo Ricci (UNINA) e Francesco Todisco con il contributo di due esperienze imprenditoriali irpine, quelle di Filippo Sessa FACTO 3D srls e Nello Valentino Bhumi ceramiche. “L’Irpinia cresce se diventa competitiva. Spetta alla politica togliere ostacoli sul percorso delle imprese capaci e degli investitori davvero interessati, impiegando le risorse su obiettivi che migliorino i servizi, riducano la burocrazia, accelerino e stabilizzino il percorso delle opere pubbliche”, ha affermato Pino Bruno (Confindustria). Il delegato del Governatore alle Politiche per le Aree Interne della Campania (Irpinia, Sannio e parte delle province di Salerno e Caserta), Todisco, ha invitato i presenti el’opinione pubblica a pesare il segnale di novità offerto dalla Regione Campania con l’istituzione del tavolo per le Aree Interne, anche sulla scia della illuminata interlocuzione avviata dai Vescovi con le istituzioni per il rilancio economico di questi territori.

Al termine dell’incontro, il primo dei tre concerti previsti dal programma: si sono esibiti i Sonora Junior Sax  diretti dal Maestro Domenico LucianoPresenti in sala anche “I cantori di Ippocrate e Fabrizio  e Aurelio Fierro  junior con la loro Capri selection band live”. Gli eredi dall'indimenticato Aurelio Fierro si esibiranno domenica 4 agosto in seguito al rinvio dovuto al maltempo che si e' abbattuto sul Territorio campano e in particolare sull'Irpinia.  Inaugurata, inoltre, la tre giorni della mostra "Le mani sapienti" percorso tra Arte e Artigianato di ieri e oggi, con più di 40 espositori campani. Efficacissima l’immagine delle mani sapienti che guidano alla riscoperta dei ricordi e delle sensazioni, le agganciano e permettono di respirare la terra d’Irpinia, ci riportano  nel passato con documenti d'eccezione sulla storia locale, con ceramiche, gioielli e abiti antichi. Una meraviglia che ha destato la giusta attenzione dei numerosi visitatori accorsi al Goleto.

Sabato 27 luglio, si è tenuta l’inaugurazione dell’aiuola donata dal Rotary al complesso abbaziale: un simbolo di rinascita e vicinanza al creato, ha commentato don Tarcisio . La presidente Repole ha ringraziato Amato Natale , giovane rotariano appartenente  all’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili), per aver favorito il dialogo con la sede ANCE di Avellino che ha contribuito alla realizzazione dell’opera: consegnata a Michele Di Giacomo la targa in ricordo della della collaborazione offerta all'Abbazia , “luogo di arte di storia, dal profondo significato simbolico”.

Una serata d'altri tempi proseguita nella magnifica Chiesa del Vaccaro, dove si è tenuto l’omaggio ai soci onorari Davide Maraffino , imprenditore di origine irpina tornato ad investire le proprie competenze nella sua terra e Antonio Verderosa (co-fondatore Rotary Avellino), imprenditore irpino di successo che, in 50 anni di carriera, con impegno e passione e in stile di servizio , ha dedicato la sua vita al lavoro, alla famiglia e alla comunità. A seguire, Maria Cincotti ha introdotto " I Cantori di Ippocrate”, il cui portavoceMino Metrancolopast president del Rotary LecceSud, ha salutato l’occasione del Goleto Festival come un significativo punto di riferimento” nell’orizzonte rotariano e non soloper far tesoro dei doni ricevuti: amicizia, accoglienza, bellezza di un luogo magico, connotato da una speciale spiritualità. Introdotto il coro, fondato nel 2006 da un gruppo di medici, ha preso il via un originale viaggio nel Sud, tra le espressioni musicali più caratteristiche;diretto da  Raffaele Lattante : il coro è stato affiancato dal gruppo salentino “Kunteo”, tra i cui elementi si e' messo in luce  il giovanissimo Tommy Miglietta, 11 anni, con alle spalle una tournée europea di 40 date e vincitore del contest come miglior batterista under18. I cantori, grati di ripartire avendo rubato qualcosa di bello, “esteticamente arricchiti”, si sono congedati  conKalinifta, canto greco  di un amore struggente e doloroso, a suggellare il concentrato di bellezza estatica del Goleto.

Ancora una volta, l’Abbazia e' emersa  nella sua magnifica bellezza, vero gioiello nel cuore dell’Irpinia, capace di valorizzare e arricchire i più esclusivi eventi culturali ed artistici.Sotto la volta del cielo, in un luogo di  straordinaria suggestione, sono state trasmesse emozioni uniche e irripetibili, da conservare gelosamente nella memoria.Giornate davvero intense con la conclusione alla presenza del moderatore Generoso Picone, del cantautore e direttore artistico dello Sponz Fest Vinicio Capossela, della creatrice di Sponz Arti Mariangela Capossela, del Direttore Generale della Fondazione Matera 2019 Paolo Verri , e degli amministratori  di Calitri, Villamaina, Sant'Angelo dei Lombardi, Cairano, Torella e Senerchia e Lacedonia con sollecitazioni di un percorso comune tra la città della Cultura Matera e l'Irpinia. 

Verri ha invitato i presenti ed in particolare i sindaci a concretizzare il tempo in funzione del 24 agosto: Calitri e i comuni dello SPONZ saranno " capitale della cultura europea per un giorno: un evento simbolico in grado di trasferire ad un luogo l’identità collettiva di un territorio”.

Un riconoscimento unanime al Rotary Hirpinia Goleto e alla neo presidente Repole per il suo mandato di qualità e per aver saputo cogliere l’autentica bellezza del sito d’interesse tra i  più suggestivi del sud.

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