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De Magistris guarda alle regionali con un terzo polo e conferma la distanza dal Governatore De Luca

De Magistris guarda alle regionali con un terzo polo e conferma la distanza dal Governatore De Luca

 Incontro interessante organizzato  dall'associazione "Ossigeno" presieduta da Luca Cipriano con l'ospite Luigi De Magistris sul tema " Che cos'è una città? " intervistato da Nicola Battista del Mattino di Avellino.  Un De Magistris che non ha deluso le attese dei giornalisti e del pubblico accorso al Carcere Borbonico di Avellino e che ha confermato  " la distanza " del primo cittadino e dell'associazione" DeMa"  dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca. Anzi, ha precisato, " di essere in campo con una coalizione alternativa alla destra salviniana ma anche a Pd e M5s. Pronti al dialogo con tutti ma la squadra deve essere civica e dopo l'Epifania ci saranno i nomi dei primi candidati e del candidato presidente". 

Per De Magistris, " e' importante la costruzione di una lista ampia con persone credibili, conosciute sui territori e alternativa a De Luca e alla destra salviniana. Dialoghiamo con tutti, ha poi aggiunto - anche con persone del Movimento 5 Stelle  o del Pd, ma anche con qualche moderato del centrodestra.
Sollecitato dal capo redattore de Il Mattino Battista,  il primo cittadino  partenopeo non ha avuto tentennamenti nel dichiararsi, " alternativo a De Luca, e dove c'e' lui non può esserci De Magistris" . Poi ha aggiunto, "  personalmente vorrei fare il sindaco di Napoli fino alla fine del mandato, ma non possiamo restare a guardare. Per ora dico che non voglio essere io il candidato..ma se il mio nome venisse chiesto da altri per unire, potrei mettermi in campo".  Intervenendo specificamente sul tema proposto da Ossigeno, "Che cos'è una città? " ha raccontato l'esperienza  di Napoli, la città che pur essendo in  predissesto come Avellino, " ha cambiato pelle grazie a una rivoluzione culturale dove si respira una diversa energia che ha cambiato il modo di essere, spezzando il rapporto politica - camorra dentro Palazzo San Giacomo. Noi resistiamo, perché investiamo nella gestione pubblica dei servizi.   La città è il luogo da cui il paese dovrebbe ripartire. I governi che si sono succeduti hanno schiacciato le città con vincoli finanziari e normativi. Noi insieme a Milano e Roma chiederemo autonomia vera,  quella dei  territori, per arrivare alle autonomie delle città.  "

 

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