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1861. Un viaggio indietro nel tempo accompagnati da Antonio Caprarica

1861. Un viaggio indietro nel tempo accompagnati da Antonio Caprarica

Gli alunni dell’istituto comprensivo “V. Criscuoli” di Sant’Angelo dei Lombardi hanno compiuto un lungo viaggio indietro nel tempo fino agli anni dell’Unità d’Italia sapientemente guidati dal giornalista Rai e scrittore Antonio Caprarica. L’evento, organizzato dal Presidio del Libro dell’Alta Irpinia, ha visto protagonisti gli studenti che, attraverso domande e curiosità, hanno approfondito la questione unitaria. Caprarica ha partecipato inoltre, nel pomeriggio, ad un altro incontro presso la sala consiliare di Bagnoli dove, alla presenza di un pubblico attento e partecipe, ha illustrato la sua visione della storia, accompagnando i presenti  in un viaggio tra briganti, principi e nomi noti di fine ottocento.  Caprarica racconta  l’Italia in modo minuzioso e scrupoloso con l’attenzione non dello studioso ma del cronista riportando il lettore agli anni in cui tutto cominciò. Il giornalista ha aperto il dibattito con una riflessione sulla nostra nazione affermando” L’italia è uno stato giovane che non ha ancora sviluppato il senso di comunità. Ho scritto questo libro per i più giovani perché in un mondo senza frontiere è facile dimenticarsi da dove si è partiti”. Caprarica si riscopre un attento fautore dell’Unità nazionale e lo si riscontra nella accurata descrizione del termine patria che ha proposto ai presenti. ” La parola patria” ha detto”  ha avuto scarsa fortuna, perché è stata presa in prestito dai fascisti che l’hanno usata per la retorica del regime. La patria, al contrario, è qualcosa da riscoprire, è l’insieme delle memorie di un popolo, è l’identità, è il senso di appartenenza”. Caprarica ha poi parlato dell’Unità come del prodotto di menti giovani, come di qualcosa di irrinunciabile che ci ha portati ad essere una Nazione ricca, industriale e ben collocata nel contesto europeo, con un Nord che a dispetto delle velleità leghiste, non può fare a meno del Sud senza il quale regredirebbe economicamente e culturalmente. Il giornalista- scrittore ha descritto minuziosamente luoghi e persone oltre che situazioni:” Il Risorgimento” dice” è stato pieno di conflitti, Cavour e Vittorio Emanuele, Mazzini e Cavour avevo da ridire tra loro come fanno oggi  Bersani e Berlusconi, allo stesso tempo però tutto era animato da passione politica ed interesse nazionale”.  Il Risorgimento è ovviamente al centro del dibattito e il giornalista ne ha parlato non solo come di un passaggio culturalmente indispensabile, ma anche come una battaglia che è costata vite umane. L’unità d’Italia è descritta come un travaglio nelle parole di Caprarica “Il Risorgimento non fu un movimento di massa borghese e capitalista come nella visione marxista. Il Risorgimento fu una guerra. Lincoln, che è ricordato per le grandi battaglie civili che ha compiuto, intraprese una sanguinosa guerra civile contro i separatisti… nessun traguardo, putroppo, è mai stato raggiunto senza lotte”. La sincerità di Caprarica è venuta fuori quando alla domanda “preferisce vivere in Italia o a Londra?” ha prontamente risposto :” In Inghilterra vige, alla base delle istituzioni, una massima, che è “the rule of law” , quando questa massima verrà adottata e rispettata anche in Italia allora forse preferirò vivere in Italia”.コピー時計 スーパーコピー時計 時計コピー スーパーコピー時計人気 コピー時計人気 模造品時計 レプリカ時計 コピー時計 コピー時計人気 スーパーコピー時計人気 スーパーコピー時計 時計コピー 時計コピー スーパーコピー時計 人気 コピー時計 人気 時計コピー 時計コピー 人気

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