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Sant’Angelo dei L: Nella dimora del tempo sospeso la dimenticanza di un Patriota e del 150esimo…

 Sant’Angelo dei L: Nella dimora del tempo sospeso la dimenticanza di un Patriota e del 150esimo…

Sant’Angelo dei Lombardi - Una giornata all’insegna della solita appiattita normalità, come se nulla fosse…tranne per alcune bandierine del tricolore sventolanti nelle mani di innocenti bambini gioiosi  a giocare nella piazza centrale. Così Sant’Angelo dei Lombardi, un paese quasi accovacciato e… intimidito nelle sue esternazioni in una giornata particolare e di festa. Eppure ricordare 150anni è l’evento che unisce e colloca l’idea dell’appartenenza nel contesto delle relazioni del presente e del passato. Neanche una bandiera, neanche una corona, neanche una banda con l’inno …fratelli d’Italia. Eppure Sant’ Angelo tra gli uomini illustri ha il pregio di allineare tra i suoi figli migliori un patriota, l’unico irpino tra i quattordici campani che fecero parte della spedizione dei Mille. Il patriota Achille Argentino, nato  a S. Angelo dei L. nel 1821, studiò e si laureò nell’università di Napoli, dove conseguì la laurea in ingegneria. Perseguitato dai Borboni, venne processato e condannato a trascinare la catena per circa 20 anni  tra Procida, Nisida e Ischia. Liberato dal carcere, con altri esiliati  sbarcò in Inghilterra. Seguì la spedizione dei Mille e Garibaldi in Sicilia, nel 1860. Successivamente venne eletto deputato nel collegio di Melfi, sedendo  tra i banchi del primo parlamento europeo…trovando il tempo di pubblicare recensioni su  studi storici e sociali. Una personalità libera e acuta, di prestigio per il coraggio e l’ardore mostrato: il Comune dell’Alta Irpinia non mancò in passato di intitolargli una strada centrale con il titolo Patriota ben in evidenza e per non dimenticare le gesta del proprio concittadino. Eppure, ancora una volta, come tante altre volte, la dimenticanza  degli amministratori è ormai diventata prassi.  Perché a S. Angelo dei Lombardi, nel rinato centro storico… le pietre raccontano, la gente osserva e i ricordi volano. Occasione persa quella dell’Amministrazione comunale guidata da Michele Forte e dalla sua maggioranza. Per inciso, basta ricordare che nella lista con 1090 persone ( i Mille garibaldini) fornita dal Ministero della Guerra pubblicata nel 1864, attestante quanti e quali furono i reali partecipanti a quella storica spedizione e come avvenne lo sbarco l’11 maggio del 1860 in Marsala, risultarono 434 Lombardi, 194 Veneti, 156  Liguri, 78Toscani, 71 Siciliani 35 Stranieri, 14 Campani….tra cui l’irpino e santangiolese Achille Argentino. Come dire, nella dimora del tempo sospeso, val più una sagra.. che l’appartenenza alla propria Storia e il ricordo dei propri eroi.

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