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Giro d'Italia, la tappa attraversa una festosa Irpinia

Grande successo per la tappa Benevento-San Giorgio del Sannio: vince Paolo Tiralongo.

Giro d'Italia, la tappa attraversa una festosa Irpinia

L’aspettavano tutti questa nona tappa del Giro d’Italia. Non solo a San Giorgio, ma anche in Irpinia, attraversata dai ciclisti, la festa è stata immensa.
Nonostante il tempo insidioso e le nuvole che minacciavano pioggia, giovani e meno giovani si sono riversati per lestrade per non perdersi un evento di cui si parlava ormai da mesi.
Allo spirito di entusiasmo sportivo, si sono alternati però, come era prevedibile anche alcuni problemi, non solo ambientali e meteorologici, ma anche di carattere sociale.
Ad esempio nel tratto tra l’altopiano di Laceno e Lioni, la presenza di breccia e ghiaia sull’asfalto, trasportato dal forte vento degli ultimi giorni, ha generato particolare tensione non solo tra i corridori, ma soprattutto tra gli organizzatori che già il giorno prima avevano segnalato tale problema.
La messa in sicurezza delle strade è fondamentale soprattutto in una zona come quella tra Laceno e Lioni dove le strade sono ricche di curve pericolose, anche a gomito, e le discese particolarmente ripide.
Infatti proprio in una delle curve del tratto, un fotografo giapponese Yuzuru Sunada e il suo autista, che viaggiavano a bordo di una moto, si sono ribaltati; al fotografo è andata bene solo qualche lieve ferita, invece l’autista si è rotto una gamba, ma è stato soccorso immediatamente dalla Croce Rossa.
A Lioni, invece, dove era presente un traguardo volante, l’entusiasmo era alle stelle. Già dalla mattina palloncini e addobbi invadevano le strade.
La partecipazione è stata particolarmente sentita e il passaggio, durante il quale l’olandese Slagter si è portato in testa, è stato tutto sommato tranquillo a parte l’azione di un ragazzo che aveva scritto sull’asfalto “No Triv”, ma è stato bloccato dalle forze dell’ordine prima che potesse scrivere altro. La vicenda, però, non ha generato tumulti.
Da qui, il giro d’Italia è tornato indietro e dirigendosi di nuovo verso il Sannio; per strada si sono incontrate altre micro tappe: Castelvetere, Atripalda, dove un gruppo di docenti, approfittando della visibilità dell’evento, hanno esposto striscioni di protesta contro la riforma della scuola di Renzi, Chiusano, Pratola Serra, Montemiletto e Montefusco, dove si è tenuto l’ultimo Gran Premio della Montagna.
Dopodiché il gruppo di ciclisti si è direto verso San Giorgio del Sannio dove si è conclusa la tappa irpina. A quattro chilometri dal traguardo Paolo Tiralongo, siciliano, ha superato Slagter, fino ad allora in testa, vincendo così la nona tappa del Giro d’Italia, tra il delirio dei cittadini beneventani.
 

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