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I lupi espugnano Lamezia e ritrovano l' orgoglio

I lupi espugnano Lamezia e ritrovano l' orgoglio

Lamezia Terme- L’Avellino dell’orgoglio. Dopo la sconfitta di Catanzaro e il pari con la Vibonese, i lupi rialzano la testa vincendo a Lamezia e posizionandosi al quarto posto sfruttando la sconfitta casalinga del Neapolis con la capolista Latina.  Vullo schiera la  migliore formazione  per vincere con la Vigor con il solito 4-4-2 composto da: Cascella; Meola, Puleo, Nocerino, Bruno; Millesi, D’Angelo, Maisto, Comini; De Angelis, Scandurra: Il Lamezia scende in campo  schierando  un 4-3-3 con, Quarta; Caffarelli, Scalise, Caridi, Potestio; De Sensi, Mangiapane, Martino; Rondinelli, De Luca, Iannazzo. Partenza a razzo dell’Avellino  che passa subito in vantaggio al  10’ minuto con  D’Angelo. Il centrocampista riceve da Comini, che aveva  rubato palla a Mangiapane, arrivando  al limite e segnando con il destro. Passano solo otto minuti e De Angelis raddoppia su assist di Millesi. Ancora i lupi all’attacco, ma Scandurra sciupa le conclusioni al 25mo e al 28°. Il Lamezia riapre la partita con l’ex De Luca, lesto nel rubare palla a Nocerino e Puleo insaccando alle spalle dell’incolpevole Cascella.  Nella ripresa l’Avellino è costretto alla difensiva e non mancano momenti di nervosismo. In contropiede i lupi vicini al terzo gol con Scandurra che colpisce la traversa. Arretra negli ultimi istanti della partita il baricentro dell’Avellino e mister Vullo opera una doppia sostituzione con Acoglianis e Vicentis al posto di Comini e Scandurra.. Cinque i minuti di recupero ma alla fine con qualche sofferenza i lupi  si rilanciano in classifica  con la coppia del gol D’Angelo – D’Angelis alla 101ma rete in carriera e con un Millesi punto di riferimento della squadra. Il futuro ora si chiama Trapani, prossimo avversario sabato prossimo  nel match clou al Partenio –Lombardi. Una partita difficile ma non impossibile per un Avellino che non può più sbagliare  per far risalire la città e i suoi tifosi verso  i traguardi più consoni al blasone  dei lupi.

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