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Pesante richiesta della Procura Federale per l'Avellino: retrocessione e 3 punti di penalità

Pesante richiesta della Procura Federale per l'Avellino: retrocessione e 3 punti di penalità

Trema l'Avellino calcio per la pesante richiesta della Procura Federale per la presunta combine nell'incontro con il Catanzaro. Retrocessione all'ultimo posto in classifica più tre punti di penalizzazione da scontare per la prossima stagione. Nella richiesta, anche l'inibizione per cinque anni  e 70mila euro di ammenda a l presidente Walter Taccone e di quattro anni e 60mila euro di ammenda per il direttore sportivo Enzo De Vito. Sono i primi effetti della prima udienza del processo Money Gate, iniziato a Roma dopo l'inchiesta del Tribunale di Palmi che vede coinvoto anche l'ex presidente del Catanzaro Giuseppe Cosentino per  il direttore sportivo Ortoli.

L'avvocato Chiacchio che difende l'Avellino nella sua arringa  ha citato una sentenza per un caso analogo legato alla tentata combine di Crotone - Atalanta del 2011 con il proscioglimento degli indagati e della società bergamasca per la totale assenza di intercettazioni legate direttamente agli imputati.
Fiducioso il presidente Taccone che si e' presentato davanti alla corte riaffermando la totale estraneità sua e dell'Avellino alle accuse mosse. 
La sentenza arriverà prima di sabato 23. Dopo le decisioni di primo grado, l'eventuale appello si prevede nell'arco di 7 giorni e l'eventuale udienza di secondo gradi sarebbe prevista prima del 21 gennaio.

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