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Tempi Moderni

Inchino al boss, Nunnari: 'I preti dovevano fuggire'

Dura presa di posizione dell'ex vescovo di Sant'Angelo sul caso di Oppido Mamertino

Inchino al boss, Nunnari: 'I preti dovevano fuggire'

"Dispiace che i preti non abbiano avuto il coraggio non di andare via ma di scappare dalla processione. Quando i carabinieri hanno lasciato, i preti dovevano scappare dalla processione. Di questi segnali abbiamo bisogno". Lo ha detto all'Ansa il presidente dei vescovi calabresi, monsignor Salvatore Nunnari, ex vescovo della Diocesi di Sant'Angelo dei Lombardi - Nusco - Conza - Bisaccia. L'alto prelato in Irpinia agli inizi degli anni 2000 ha così risposto indirettamente alle dure parole del Procuratore di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, e del procuratore aggiunto della Dda di Reggio Nicola Gratteri che commentando i fatti di Oppido Mamertino avevano chiesto una presa di posizione dei vescovi chiara, netta e concreta contro la 'Ndrangheta. "Le parole del Papa non sono state un invito, ma hanno intimato a tutti di comportarsi da cristiani" -aveva ricordato Gratteri. "Siccome sotto la vara può capitare che ci sia il mafioso di turno che fa poi il capo, bisogna avere il coraggio di fermare le processioni", ha aggiunto Nunnari che aancora una volta non smentisce la sua fama di uomo di fede di carattere e determinato.

"È un fatto grave - ha concluso Nunnari - ma è un fatto che va spiegato anche con una mentalità distorta di uomini che di fede non hanno nulla e che purtroppo non abbiamo educato a questa fede. Ci sono delle volte, recenti anche, ma soprattutto remote, in cui l'attività popolare che può essere un avvio alla fede spesso diventa un fatto di anarchia religiosa. Chi sta sotto la vara non vuol sentire nulla di gerarchia. E allora ci scappa di mano anche l'episodio grave di cui, come vescovo e presidente dei vescovi calabresi, dico tutto il male per ciò che è avvenuto".

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