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La Camera approva l'emendamento Pd sull'acqua: gestione pubblica non obbligatoria

La Camera approva l'emendamento Pd sull'acqua: gestione pubblica non obbligatoria

Come annunciato questa mattina, oggi alla Camera si è votato per approvare l'emendamento avanzato dal Pd che ha messo in discussione il referendum del 2011,attraverso la soppressione dell'articolo 6 della legge nata dal referendum che definiva il servizio idrico integrato un servizio pubblico privo di rilevanza economica e dunque sanciva l`affidamento esclusivo di tale servizio ad enti pubblici. 
La commissione ambiente, col parere favorevole di relatore e governo, ha approvato tale emendamento nonostante andasse contro la volontà di ben 26 milioni di cittadini italiani che cinque anni fa hanno votato per difendere l’acqua come bene comune e non da vendere a poche multinazionali.
Una decisione che ha sollevato l’ira di M5S e Sinistra italiana che hanno deciso di abbandonare la Commissione e addirittura di ritirare le proprie firme.
“Hanno fatto carta straccia del risultato referendario del 2011", ha dichiarato la deputata M5S Federica Daga, aggiungendo "Usciamo dalla commissione dopo la votazione della soppressione dell'articolo 6, il cuore della legge, e dopo che sono state abrogate altre parti fondamentali del testo. Se la votassero da soli, ritiriamo le firme".
Stessa denuncia è arrivata anche da Filiberto Zaratti di SI: “Quanto accaduto in commissione è una vergogna: si torna indietro rispetto alla volontà di 26 milioni di italiani e agli impegni precisi presi davanti agli elettori”, facendo riferimento al programma “Italia bene comune” con cui Sel e Pd si sono candidati da alleati nel 2013.
Una decisione pesante che ha creato non poco subbuglio tra tutti quei parlamentari che non fanno parte del Pd e che cinque anni fa firmarono la legge non con lo scopo di arrivare alla privatizzazione, ma di difendere la gestione pubblica dell’acqua.
“Questa legge l'avevano firmata oltre 200 parlamentari. Da domani sarà solo del Pd”, ha spiegato Serena Pellegrino di Sinistra Italiana.

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