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Sant'Angelo dei L. - Cantone al De Sanctis: "La corruzione è un furto di futuro e democrazia"

Sant'Angelo dei L. - Cantone al De Sanctis:

Nuovo appuntamento con la lotta alla corruzione e all’illegalità. Dopo la visita di qualche mese fa di Franco Roberti, questa mattina è arrivato in Alta Irpinia il presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione Raffaele Cantone, ospite d’eccezione all'Istituto “F. De Sanctis” di Sant’Angelo dei Lombardi.
L’occasione per discutere dell’argomento è stata offerta dal convegno moderato dal giornalista Generoso Picone: “Come si combatte la corruzione? Strategie per un’Italia migliore”, a cui hanno partecipato insieme a Cantone, il sindaco di Sant’Angelo Rosanna Repole, la Senatrice Angelica Saggese, il presidente dei Giovani Industriali della Confindustria di Avellino Massimo Iapicca e il preside Ferrante. Presenti studenti e docenti dell’istituto.
Ad introdurre i lavori il sindaco Repole: “Questo incontro di oggi è la continuazione di un percorso dedicato alla lotta all’illegalità. Sono opportunità che offriamo a voi ragazzi per conoscere il nostro territorio e capirlo. Un territorio che ha cambiato pelle è cresciuto, ma ora vive il problema della desertificazione”, ha esordito la Repole che è poi entrato nel merito della questione: “Noi come Comune cerchiamo di rispettare la legalità, ma ci sono sicuramente populismi e tante altre situazioni che fanno incespicare l’andare dell’amministrazione. Per tale motivo consegno i documenti dell’amministrazione a Cantone per comunicare a voi ragazzi che vivete in un Comune assolutamente giusto e che non ha nulla da nascondere”.
Il primo cittadino ha concluso con un augurio e un ammonimento per i giovani: “Voi sarete i cittadini di domani e quindi state attenti a quello che fanno i vostri amministratori. Gli amministratori sono a disposizione dei giovani e della giustizia, ma aiutateci a non sbagliare e fare in modo di crescere perché queste comunità hanno bisogno di crescere”.
“Per combattere la corruzione molto bisogna dedicare alla prevenzione e nelle scuole devono avvenire le operazioni principali. Se questa società è afflitta da un desiderio smodato di possedere sempre di più è normale che si verifichino questi episodi. Noi proponiamo idee alternative e dei modelli per far capire che la dignità e la giustizia valgono più dei soldi facili. La dignità è un valore che non dovete farvi rubare soprattutto ora che siete nell’adolescenza”, è stato l’appello accorato del Preside Ferrante.
A mettere in guardia sull’insidiosità della corruzione sono stati Massimo Iapicca e la senatrice Saggese che hanno spiegato che  riguarda tutti, in quanto indirettamente “influenza il nostro modo di agire e di scegliere”, come sostenuto da Iapicca.
Molto spesso il nemico principale è rappresentato dal silenzio e dall’indifferenza che alimentano maggiormente il malaffare: “Se abbiamo l’idea che tutto questo sia lontano da noi, non abbiamo gli strumenti per contrastarlo. E’ inutile fare giornate così belle se poi abbiamo un comportamento diverso. C’è un lavoro culturale molto importante da portare avanti e mi auguro che le istituzioni possano aiutarci a ribaltare questa logica di corruzione per la crescita di tutti”, ha dichiarato Angelica Saggese.
Onestà e trasparenza sono le carte che la società deve giocarsi per poter combattere e sperare un giorno di bloccare definitivamente il fenomeno della corruzione. A spiegarlo in maniera magistrale è stato proprio l’ospite d’onore Cantone che non ha usato giri di parole: “La vera chiave di volta per combattere la corruzione è la trasparenza e l’azione amministrativa”, ha esordito il presidente dell’Anac.
La corruzione rappresenta sostanzialmente un deterrente allo sviluppo e per tale motivo, direttamente o indirettamente riguarda tutti: “In tutti i grandi cambiamenti dei Paesi si usa la corruzione per rallentare e fermare i cambiamenti in senso giusto. E’ uno strumento che tende a bloccare e rendere più complicato lo sviluppo di un popolo. I Paesi più evoluti e il sistema economico  sociale funziona meglio sono quelli in cui la corruzione è minore”, ha spiegato Cantone.
La corruzione non è un problema solo dei grandi, ma di tutti che va a ledere anche i giovani che spesso la vedono come una cosa lontana. E’ preoccupante che spesso è proprio chi dovrebbe garantire la giustizia a infrangerla. Sicuramente va fatto un lavoro profondo prima che si arrivi all’emergenza perché quando si arriva al grande scandalo ormai è troppo tardi”, ha dichiarato con forza Cantone che ha poi fatto una provocazione ai giovani: “Un ragazzo che non viene coinvolto direttamente o indirettamente in fatti di corruzione perché dovrebbe preoccuparsi? Perché la CORRUZIONE È UN FURTO DI FUTURO e come dice Mattarella è un furto di democrazia”.
Parole schiette che lasciano intendere la necessità di un impegno comune forte contro un fenomeno sempre più dilagante perché “La corruzione è uno strumento che mette in discussione la meritocrazia. Quindi siete voi ragazzi che in queste condizioni non avrete la possibilità di sfruttare il vostro merito”.
Cosa fare dunque, per vincere la corruzione? Cantone ha provato a rispondere, anche se in maniera sincera ha ammesso di non avere nessuna “bacchetta magica”: “Non ho la ricetta per farlo, ma posso dire che c’è bisogno di un’attività repressiva che funzioni, della magistratura che deve intervenire di più e in profondità. C’è bisogno di mettere in campo un’azione di prevenzione, usando la trasparenza. Il vero sistema per combattere la corruzione è il controllo sociale. Il momento formativo è importantissimo per permettere a tutti di essere in grado di contrastarli. Il coinvolgimento delle persone e la consapevolezza sono le basi da cui partire”.
Di corruzione bisognerebbe parlarne sempre, soprattutto quando non ci sono notizie di scandali. Se i giornali non ne parlano non vuole dire che non ci sia”, ha spiegato Cantone rispondendo alle domande degli studenti: “Purtroppo in questa società conta essere furbi, ma ne vale la pena? Fino ad un certo punto si può essere furbi perché quando si va a lavorare nel privato si richiede un tasso di preparazione alto. Chi ti raccomanda per qualcosa, ti viene sempre a chiedere il conto. Invece farcela da solo ti mette in condizione di non dire grazie  a nessuno”.
L’onestà e la difesa della dignità, dunque, come contrasto giornaliero all’illegalità e che nel proprio piccolo ognuno può fare ogni giorno.

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