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Sicurezza nelle scuole - Quadro critico in Irpinia dall'indagine di Legambiente

Sicurezza nelle scuole - Quadro critico in Irpinia dall'indagine di Legambiente

Un quadro piuttosto preoccupante quello venuto fuori dall'indagine di Legambiente "Ecosistema Scuola 2016" che ha analizzato il livello di sicurezza nelle scuole e lo stato di salute di 533 edifici scolastici in Campania. Sono stati posti sotto osservazione le scuole dell'infanzia, le primarie e secondarie di primo grado, frequentate da oltre 121mila studenti.
per quanto riguarda la provincia di Avellino sono stati presi in esame 27 edifici che ospitano oltre 6500 alunni. Di questi, purtroppo, soltanto 10 sono risultati costruiti secondo le norme antisismiche; mentre ben 7 edifici necessitano di interventi urgenti di manutenzione straordinaria per adeguamento sismico. In compenso tutte le strutture in esame hanno il certificato di idoneità statica e agibilità igienico-sanitaria e sono dotate di porte antianico e impianti elettrici a norma.
L'indagine di Legambiente ha anche preso in esame i servizi offerti all'interno delle scuole campane e irpine. Dai vari controlli è venuto fuori che soltanto 16 scuole in Irpinia servono pasti biologici. Ad Avellino, in particolare, solo il 22% delle scuole utilizza fonti rinnovabili per gli impianti strutturali. In compenso, in tutte le scuole irpine viene praticata la raccolta differenziata.
In più per il servizio wi-fi solo lo 0,2% delle scuole ha una rete completamente cablata, il servizio autobus invece è garantito solo nel 6,8% delle scuole e l'8,7% delle scuole è dotato di una biblioteca.
Si tratta di dati non propriamente confortanti per la provincia di Avellino che, però, nonostante tutto si colloca al 49esimo posto nella graduatoria nazionale e insieme a Napoli (39esimo posto) e Salerno (55esima posizione) sono le uniche provincie della Campania a rientrare in graduatoria stessa. Infatti restano fuori Caserta e Benevento che per il secondo anno di fila hanno inviato dati incompleti.
Per quanto riguarda, invece, la vetustà degli edifici la Campania risulta in linea con la media nazionale, fatta eccezione per le scuole costruite tra il 1991 e il 2015. Però c'è anche da dire che oltre il 94% degli edifici costruiti allo scopo di ospitare delle scuole non risultano edificati secondo i criteri della bioedilizia.
Inoltre in Campania sono ancora tante le scuole che hanno bisogno di interventi urgenti, mentre solo lo 0,2% degli edifici ha effettuato indagini diagnostiche dei solai.
Ovviamente ad acuire questa problematica c'è anche l'insufficienza degli investimenti messi a disposizione dei Comuni per la manutenzione ordinaria e straordinaria nelle scuole.  Si parla di una media per edificio di 8.460 euro, a fronte dei 38.598 del dato nazionale per quanto riguarda quella straordinaria e di 4.252 contro i 9.419 della media nazionale per quella ordinaria. 

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