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10milioni dalla Regione per allargare la discarica di Pustarza

10milioni dalla Regione per allargare la discarica di Pustarza

Il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, trova i soldi per la costruzione della quarta vasca a Pustarza. Il primo inquilino di Palazzo Caracciolo ha incontrato il governatore Stefano Caldoro e l’assessore regionale all’Ambiente, Giovanni Romano, all’ordine del giorno del vertice la discarica di Savignano Irpino, finora chiusa dopo il passaggio di competenze dal vecchio gestore, la Ibi spa, e la società provinciale «IrpiniAmbiente». A quest’ultima tocca ora la realizzazione della quarta e ultima vasca prevista dal progetto dello sversatoio. Un investimento importante per l’ente di Piazza Libertà, che ha spinto il presidente Sibilia a chiedere risorse alla Regione Campania. Il senatore è riuscito a strappare la promessa di un finanziamento da dieci milioni di euro. Già la prossima settimana Caldoro dovrebbe firmare il decreto per il semaforo verde definitivo.

La questione, ovviamente, interessa non poco anche la provincia di Napoli. L’Irpinia, infatti, garantisce una quota di solidarietà giornaliera, pari a 250 tonnellate di rifiuti che giungono allo Stir di Pianodardine. Presso l’impianto del nucleo industriale di Avellino l’immondizia viene lavorata per tornare, sotto forma di ecoballe, nel termovalorizzatore di Acerra, dove viene bruciata. Una percentuale, invece, diventa frazione organica stabilizzata e viene conferita presso lo sversatoio di Savignano. Nel periodo di chiusura della discarica della Valle del Cervaro s’è fermato anche il conferimento di rifiuti da Napoli all’Irpinia, creando ulteriori disagi oltre a quelli pesanti che già registrano. La ripresa delle attività a Savignano, dopo lo stop che durava dal 28 marzo scorso, consente il ripristino dell’accordo del 4 gennaio scorso sottoscritto a Palazzo Chigi tra i cinque presidenti di Provincia, il governatore Caldoro, il sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, il ministro Prestigiacomo e i vertici della Protezione Civile. Per costruire la quarta vasca saranno necessari alcuni mesi. Nel frattempo ci sarà ancora disponibilità per accogliere altri metri cubi di materiale nella terza vasca, che comunque è in via di saturazione.

Fino alla fine del 2011 la provincia di Napoli, come dall’intesa a Palazzo Chigi, potrà contare sulla quota di solidarietà irpina. Una rassicurazione che ha ricevuto ieri il presidente Cesaro, pure presente all’incontro a Palazzo Santa Lucia con Caldoro e Romano.

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