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Ariano - "Mi dimetto e mi ricandido", Franza lascia "per l'opposizione irresponsabile"

Ariano -

Il sindaco Enrico Franza eletto senza maggioranza annuncia le dimissioni. La conferenza stampa ancora una volta ha messo in luce " le difficoltà affrontate, come la mancanza di risorse economiche, l'assenza di una visione politica perpetrata quotidianamente nell'aula consiliare e l'eredità della drastica diminuzione della macchina amministrativa". Franza nella lunga conferenza ha confermato  l'intenzione di portare la città del Tricolle al voto contestualmente al voto delle regionali di primavera." Mi ricandiderò perché come tutte le avventure anche se ci sono battute d'arresto, non consentirò ne' a Gambacorta ne' ad altri di dire che non sono stato capace di amministrare.Sono io che mando a casa loro - ha affermato il sindaco che ha aggiunto  di essere ancora aperto al dialogo e le dimissioni che saranno protocollate domani mattina, avranno il compito di far risparmiare un anno di commissariamento alla città del Tricolle". Poi ha aggiunto che, " le forze politiche del centrodestra e dell'opposizione si sono dimostrate irresponsabili votando contro per ben 3 volte al bilancio consolidato 2018, quello della passata amministrazione. Nonostante ciò, ho avviato consultazioni sia con i cittadini che con le forze politiche. Con i cittadini ho registrato la volontà di andare avanti, con i consiglieri del centro destra, gli stessi, non hanno avuto il coraggio di sfiduciarmi". A partire da domani mattina, con le dimissioni che Franza protocollerà, scatta il conto alla rovescia. Venti giorni per confermarle oppure ripensarci...L'Annuncio davanti alla presenza di una folta rappresentanza di cittadini, dei suoi assessori e consiglieri comunali arriva dopo sei mesi di polemiche e di ostacoli determinati in particolare da una maggioranza consiliare dell'opposizione a fronte della vittoria al ballottaggio di Franza con una minoranza non sufficiente per governare. Ora si resta in attesa, con le dimissioni che dovrebbero diventare certe e se non avverranno fatti nuovi, si andrà "ineluttabilmente al voto".

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