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Avellino: I magnifici e le "mani libere" sulla Città

Avellino: I magnifici e le

Siamo alla fronda o quasi. Il documento programmatico della costituenda ala “riformista”, all’interno della maggioranza del Comune di Avellino, è pronto,  e già nella giornata di oggi sarà diffuso agli organi di informazione e, contestualmente, ai capigruppo e al Primo cittadino

Presenti ai lavori, a casa dell’ex capogruppo Pd a Piazza del Popolo Stefano La Verde, tutti i componenti della nuovo movimento: Antonio Gengaro, Salvatore Cucciniello, Francesco Todisco, Loris Gliatta, Gianluca Gaeta, Antonio Iannaccone e Ugo Loguercio. A questi si aggiungeranno le adesioni annunciate nei giorni scorsi di altri due consiglieri dell’Italia dei Valori, Mirella Giova e Antonio Cucciniello, unendo in questo modo forze di centrosinistra e liste civiche.

Il documento contiene una serie di priorità amministrative, tenendo conto delle difficoltà economiche a cui sono destinati gli enti locali a seguito dei forti tagli ai trasferimenti da Roma, attraverso le quali rilanciare l’azione di governo della città. Tra i punti salienti del lavoro sviluppato ieri sera, occupa uno spazio rilevate quello dedicato alle politiche sociali, soprattutto nelle fasce giovanili; particolare attenzione viene richiesta nel campo  urbanistico puntando ad una  chiara sburocratizzazione dell’iter autorizzativo, come sollecitato dalle organizzazioni di categoria. Inoltre verrà richiesta una revisione dello Statuto, nella parte che prevede la presenza obbligatoria di sei consiglieri nell’esecutivo, un maggior coinvolgimento dei consiglieri nelle scelte strategiche e un immediato rilancio del Piano Strategico. Con il ritorno dell'attività amministrativa rallentata dalle vacanze agostane, il documento dei consiglieri riapre il fronte all'interno della maggioranza di Piazza del Popolo guidata da Pino Galasso. Si tratta ora di comprendere la reale tenuta dei "riformisti" di fronte alle attese della cittadinanza: in caso contrario è un copione già visto che alimenta solo polemiche e divisioni. Attendere per credere.

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