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Calano i consensi per il tandem Pdl-Lega, scende la fiducia dell'opinione pubblica

Calano i consensi per il tandem Pdl-Lega, scende la fiducia dell'opinione pubblica

Se si andasse a votare oggi, al termine di un’estate tormentata dal crollo delle borse, da una manovra che non convince nessuno e da vari casi giudiziari a destra e sinistra, la coalizione attualmente al governo si fermerebbe al 35,3%  dei consensi, ben 9 punti al di sotto del centrosinistra, inteso come Pd-Idv-Sel.
E’ quanto rivela un sondaggio Demos, secondo cui dal mese di giugno il centrodestra ha perso ulteriori due punti e il premier Silvio Berlusconi sarebbe sceso al 22,7, quasi 8 punti in meno rispetto al mese di febbraio.
Se quindi il Pdl si ferma al 25,5%, quel 44% del centrosinistra è dovuto al Pd di Bersani (29,5%) quasi per nulla scalfito dallo scandalo Penati, ma anche all’Idv di Di Pietro che sale al 9,2% nelle intenzioni di voto.
Nel terzo polo l'Udc di Pierferdinando Casini è al 7,4% (era 6,7% a giugno) mentre Fli di Gianfranco Fini arretra leggermente al 3,3% dal 3,7% di giugno.
Perdono molti punti anche la Lega Nord, scesa sotto il 10%, e lo stesso leader lumbard che ha un indice di gradimento al 22% (a giugno era al 27,3).
Tra i ministri colpisce un Giulio Tremonti precipitato, per effetto della manovra, dal 54,5% di giugno al 37,8% di oggi. La sua stessa creatura, la manovra appunto, riceve un giudizio negativo o molto negativo dal 68,7% degli intervistati. Tra i leader, Di Pietro si attesta sul 39,4% con un leggero aumento dello 0,3%, , scende Vendola dal 41,3% al 39%,, idem Bersani dal 39,4% al 34, 7%, Berlusconi passa dal 25,6% al 22,7%, Bossi dal 27,3% all22% e Casini dal 35,3% al 32,1%.  Come dire, diminuisce  la fiducia dell'opinione pubblica per l'opposizione con una flessione di Fli, stabile il Terzo Polo. 

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