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Caposele - Pavoncelli bis, Delrio: "Sembrava impossibile, ma ce l'abbiamo fatta"

Caposele - Pavoncelli bis, Delrio:

Un momento storico quello che si è svolto questa mattina a Caposele. Una location d’eccezione: la galleria Pavoncelli bis all’interno della quale si sono raccolte centinaia di persone per assistere alla cerimonia di abbattimento dell’ultimo diaframma della galleria.
Una grande emozione per un risultato importante che ha visto nel corso degli anni un iter tormentato e a cui oggi hanno voluto partecipare in massa tecnici, autorità politiche, civili e militari, sindaci, operai e tanti cittadini. A presiedere all'importante appuntamento il Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro, il deputato Luigi Famiglietti, il Commissario delegato della Pavoncelli Roberto Sabatelli e il direttore dell'area tecnica Ing. Roberto Tricomi. Presenti anche la presidente del Consiglio regionale Rosetta D'Amelio, il Prefetto di Avellino Maria Tirone, il presidente dell'Alto Calore Raffaello De Stefano, il sindaco di Caposele Pasquale Farina ed altri sindaci dell'Alta Irpinia ed oltre.
La Pavoncelli bis rappresenta un'infrastruttura unica, ma soprattutto complessa dal punto di vista burocratico e tecnico che l’Alta Irpinia e la Puglia attendevano da 30 anni e che ora, dopo tanto sacrificio ed impegno è diventata una realtà concreta. Il grosso è stato ormai fatto e nel giro del prossimo anno il tunnel sarà completato definitivamente così da poter passare alla sua messa in funzione. Dopo 4 anni di lavori e 111 milioni di euro impiegati, oggi è stato abbattuto anche l'ultimo diaframma della galleria che va da Caposele a Conza e da qui si collegherà con il canale principale dell'Acquedotto Pugliese, andando così a sostituire la rete idrica attuale.  
Un’opera di alta ingegneria che con i suoi circa 9 km costituisce la terza galleria più lunga al mondo. Il tunnel ha portato anche tanta ricchezza al territorio, su di esso l'Irpinia e la Puglia hanno scommesso tutto, ed oggi quello che molti credevano impossibile può essere ammirato in tutta la sua maestosità.
"Una bella giornata di impegno istituzionale e umano", l'ha definita il presidente De Luca. Sì davvero una bella giornata, non solo per i caposelesi e per i pugliesi, ma per tutti coloro che con il proprio contributo hanno fatto in modo che l'infrastruttura prendesse vita e che hanno visto in questa galleria una fonte di ricchezza e di sviluppo per il territorio.
"Con quest’opera a cui ho partecipato con sincero sentimento abbiamo visto l’Italia dei tecnici, delle grandi opere e dei sacrifici. Questa è l'immagine dell'Italia del lavoro e della grande ingegneria", ha commentato De Luca che ha aggiunto: "Per la gente dell’Irpinia e della Campania è motivo di orgoglio pensare di aver aiutato a risolvere i problemi che riguardano regioni sorelle come la Puglia. Noi abbiamo fatto il nostro dovere, l’acqua è un bene pubblico e non appatiene a nessuno. Abbiamo, oltre a questro dovere imprescindibile di solidarietà, anche quello di superare questo paradosso di una terra che è grande fornitrice di acqua, ma non può godere a casa proprioadelle forniture idriche".
Parole importanti che sono seguite a quelle del sindaco Farina che ha spiegato cosa il tunnel abbia rappresentato e rappresenti ancora oggi per la Puglia: "Siamo qui per festeggiare l’abbattimento dell’ultimo diaframma che dopo 30 anni porterà alla concretizzazione definitiva dell’opera. Di una cosa sola sono amareggiato: quando sono andato a Bari, molti non conoscevano Caposele e le sue fonti e ho detto ai ragazzi nelle scuole che senza Caposele non sarebbero mai nati probabilmente. Ho detto loro 'Voi esistete e siete perché esiste Caposele' perché grazie alla sua acqua la Puglia secoli fa riuscì a superare le difficoltà e le epidemie che la stavano distruggendo. Ringrazio il ministro Delrio per la sua vicinanza a queste zone e un grazie va soprattutto a Sabatelli perché senza la sua caparbietà la galleria non avrebbe visto la luce".
E' stato poi l'Ing. Tricomi con un intervento tecnico ad esporre il perché della Pavoncelli bis: "La Pavoncelli esiste già, ma a causa di una serie di elementi non più favorevoli, come la conformità del terreno la galleria non può più essere utilizzata, ecco perché è stata realizzata la Pavoncelli bis. Essa rappresenta una delle opere più complesse del Sud Italia".
Insomma la giornata delle emozioni e delle grandi soddisfazioni che i presenti hanno voluto esprimere attraverso le proprie testimonianze: "Ringrazio con commozione tutti coloro che a vario modo hanno permesso la realizzazione dell’infrastruttura per il cui completamento ho sempre fatto ciò che ritenevo giusto, come la mia mentalità da professionista mi suggerisce. L'augurio ora è che tra pochi mesi i lavori possano essere conclusi e passare alla messa in funzione".
La Pavoncelli bis è anche il simbolo della simbiosi che da sempre esiste tra Campania, in particolare l'Irpinia e la Puglia e a testimoniarla è stato proprio il presidente della Regione Puglia Emiliano: "Ci vuole senso della squadra, coraggio e trasparenza perché quando un’opera del genere viene fatta in trasparenza anche l’ultima ruota del carro si sente parte di una grande impresa. Questa infrastruttura è stata un Armageddon perché gli interventi fatti sono stati straordinari. Solo insieme questo paese può costruire cose straordinarie: la Campania e la Puglia sono due regioni siamesi legate dalla circolazione idrica che è come la circolazione sanguigna. Con coraggio e generosità, si è data la possibilità a quest’opera di essere realizzata, cambiando l’io in noi!".
Senso dell'unità e capacità di realizzare opere straordinarie, sono le caratteristiche che anche il Ministro Delrio ha voluto sottolineare nel suo intervento: "Siamo qui riuniti sotto il tricolore per raccontare di un’Italia che è unita nelle grandi imprese. Sappiamo essere litigiosi, ma siamo anche capaci di essere collaborativi e di costruire gradi cose insieme. Questo è il segno tangibile che la regione Campania si sta muovendo. Terminare una grande opera come questa nel Mezzogiorno è un asegno di fiducia, della capacità delle nostre imprese e dello Stato di rendere reali le promesse e i progetti che ha fatto", ha commentato Delrio che ha aggiunto: "C’è un Paese che se sa superare le divisioni sa fare cose incredibili. Questa è un opera cara a tutti noi. Per noi a Palazzo Chigi la Pavoncelli era come un mito, una cosa impossibile da realizzare, un po' come la Salerno-Reggio Calabria. Invece oggi siamo qui a far cadere l’ultimo diaframma e con esso cade anche la sfiducia nelle istituzioni e il non credere nella capacità di saper lavorare insieme. Oltre all'infrastruttura, oggi qui celebriamo la risorsa più preziosa al mondo che è l’acqua e non il petrolio. Questa è un'opera molto utile per tutto il Mezzogiorno".
Quale occasione migliore per parlare anche di crisi idrica: "Oltre ad una regolamentazione tra le due regioni, ci vuole soprattutto una capacità delle dighe di funzionare a pieno regime, poiché ora lavorano ad un quinto delle proprie capacità; per questo abbiamo messo in campo un piano nazionale per metterle in sicurezza e per aumentarne la capacità. Sono tutte finanziate le dighe sia dell'Irpinia che della Puglia, quindi i lavori stanno per iniziare. Così il problema dell'emergenza idrica potrebbe essere affrontato con più probabilità di essere risolto", ha spiegato il Ministro: "Intanto posso dire che siamo grati a coloro che mattone dopo mattone hanno permesso di costruire la possibilità di dire ce l’abbiamo fatta. E il governo è qui per ringraziarvi", ha concluso Delrio prima di lasciare Caposele alla volta di Avellino per partecipare al Consiglio comunale dedicato ai bandi ministeriali per la riqualificazione delle periferie.
Il momento più emozionante in assoluto è stata sicuramente la diretta delle operazioni di abbattimento con la fresa TBM-EPB "Sofia" dell'ultimo diaframma della Pavoncelli a cui tutti hanno destinato un lungo applauso. - di Imma Finelli -

  • Caposele - Pavoncelli bis, Delrio:
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