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Dal Consiglio dei Ministri il sì all' abolizione delle Province

Dal  Consiglio dei Ministri il sì all' abolizione delle Province

La soppressione delle Province è arrivata questa mattina sul tavolo del Consiglio dei ministri. Approvato il disegno di legge costituzionale  che disciplina il trasferimento alle Regioni delle materie oggi di competenza delle Province. Nella  sostanza viene modificato l'assetto amministrativo dello Stato, sostituendo le vecchie Province con delle nuove entità sovracomunali definite Città metropolitane.
Il ddl, composto da otto articoli, dice espressamente che il suo obiettivo è quello del risparmio: "Dall'attuazione della presente legge costituzionale - si legge - deve derivare in ogni Regione una riduzione dei costi complessivi degli organi politici ed amministrativi". Le disposizioni previste da questa legge costituzionale si applicheranno anche alle Province delle Regioni a statuto speciale, fatta eccezione per quelle autonome di Trento e Bolzano. La parola «Province» verrà cancellata da sette articoli della Costituzione, con la salvaguardia appunto delle Province autonome di Trento e Bolzano, e con la sostituzione al loro posto delle «città metropolitane» nella rubrica del titolo V della seconda parte della nostra Carta. Intanto non mancano le proteste. Per oggi è stato subito convocato un vertice straordinario dell'Upi che potrebbe prendere decisioni clamorose contro una scelta, che a dire del  presidente Giuseppe Castiglione, “che getterebbe il Paese nel caos”. All'ordine del giorno del Cdm non è invece stato inserito l'annunciato dimezzamento del numero dei parlamentari.

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