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De Caro, Festa, D'Agostino e Petitto all'unisono: "E' tempo di voltare pagina"

Appuntamento con l'associazione Ora Avellino al Carcere Borbonico

De Caro, Festa, D'Agostino e Petitto all'unisono:

Entusiasmo e forte convincimento di aver svoltato con coraggio per aprire una nuova fase politica ad Avellino ed in Irpinia. E' la prima sensazione che balza agli occhi dei cronisti e dei tanti presenti accorsi al Carcere Borbonico di Avellino all'appuntamento indetto dall'associazione Ora Avellino con la partecipazione di Livio Petitto, il sindaco Gianluca Festa, Angelo D'Agostino e Umberto Del Basso De Caro. 

In sala tanti neoeletti amministratori di Palazzo di Città,Francesco Todisco, un nutrito gruppo di consiglieri provinciali.
Livio Petitto non ha risparmiato critiche all'attuale gruppo dirigente del Partito Democratico ed in particolare a Giuseppe De Guglielmo del quale " si conoscono le logiche alle quali e' abituato e pertanto nonostante la sconfitta non ci meraviglia che non abbia compiuto un passo indietro" . Un Petitto, vero animatore della serata insieme al vincitore delle amministrative avellinesi. Gianluca Festa senza mezze misure e' stato frontale nel dichiarare che " nulla sarà più come prima. La città ha scelto da che parte stare premiando coloro che hanno tenuto testa ai  mestieranti della politica." Un Festa determinato, consapevole della portata della vittoria nel capoluogo che ha lanciato un messaggio esplicito al segretario nazionale Dem Zingaretti e al Governatore De Luca : " E' il momento della chiarezza perché c'è chi ha vinto e chi ha perso e pertanto Zingaretti deve scegliere con chi stare, se con i due terzi dei tesserati o con la parte restante. Idem per De Luca con l'invito al suo vice ( Bonavitacola, ndr) a restare tra Montella e Salerno. Hanno provato a sgambettarci ma non ci sono riusciti. Noi intanto staremo con gli avellinesi".
Angelo D'Agostino ha sottolineato il grande risultato di Festa: " Abbiamo fatto strike  con un sol colpo ridimensionando e spezzando l'asse che ha governato la città e il Pd. Avellino ha scelto Gianluca, persona capace che rappresenta il miglior sindaco che il capoluogo potesse avere".
Ha concluso De Caro che ha invitato il segretario nazionale Zingaretti a" trarre le dovute conclusioni che purtroppo il livello provinciale non vuole facilitare. E' necessario che Di Guglielmo si dimetta e faciliti il cammino, ad una nuova composizione. Se non vuole farlo, toccherà ai livelli superiori prendere delle decisioni" . Il parlamentare ha poi evidenziato che " servono orizzonti più ampi e chi ha idee le metta in campo perché chi vuole conservare lo status quo per comodità personali o di puro potere, prima o poi, verrà travolto." 
De Caro rispondendo ad attacchi pervenuti, ha con serenità rimandato ai mittenti delle insinuazioni di" non ritenere di essere un barbaro ( Attila...), ma di essere una persona civile. Una sorta di buon samaritano che non porge l'altra guancia a chi mi da' uno schiaffo e che la vicinanza ad Avellino - Benevento e' molto più vicino al capoluogo che a ...Calitri ( bordata a Di Guglielmo,ndr). 
Infine, gli auguri a Festa che ha vinto " perché l'ha scelto la gente attraverso un moto popolare che gli ha consentito di recuperare nel ballottaggio, ben 7 punti di percentuale. Una vittoria che sarà di buon auspicio per poter governare con una solida maggioranza e con una giunta di alto profilo." L'ultimo passaggio di De Caro ha riguardato le vittorie ad " Ariano con il miracolo di Enrico Franza. Un nome proposto dal sottoscritto e di aver aperto e chiuso la campagna elettorale sul Tricolle. Importanti poi sono state le vittorie a Mercogliano con il neo sindaco D'Alessio e di Giaquinto a Montoro, comune nel quale il Pd di Via Tagliamento non ha voluto rinnovarsi. Queste vittorie confermano che esistono tutte le condizioni per ricostruire una nuova classe dirigente e un partito all'altezza delle richieste della collettività".

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