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E' ufficiale, Ermini commissario : si apre una nuova fase per la politica del Pd

E' ufficiale, Ermini commissario : si apre una nuova fase per la politica del Pd

David Ermini è ufficialmente il commissario per il Congresso del Pd irpino. Il responsabile organizzativo Andrea Rossi e il coordinatore della segreteria nazionale del partito Lorenzo Guerini ieri pomeriggio hanno firmato ufficialmente l’atto per la nomina del commissario.
Ermini, vicino al segretario nazionale Matteo Renzi, andrà a sostituire la commissione provinciale per il congresso e prenderà in carico la turbolenta situazione in cui versa la federazione avellinese che negli ultimi mesi ha dato il meglio di sé tra fratture, ricorsi e continue polemiche.
Toccherà, dunque, ad Ermini creare un clima di collaborazione tra le varie fazioni e creare le condizione per permettere lo svolgimento del congresso ordinario il prossimo 29 ottobre.
Da quando nel gennaio 2016 il segretario Carmine De Blasio ha lasciato il suo incarico sono cambiate tante cose: si è passati all’esperienza del direttorio istituzionale composto da Paris, Famiglietti, De Luca e D’Amelio che hanno avuto non poche difficoltà a mantenere a bada le diverse fazioni, tanto che con l’arrivo del tesseramento sono scoppiate enormi polemiche dettate da visioni differenti soprattutto per quanto riguarda i tesserati online. Da qui tante lungaggini che hanno costretto a far slittare la data del congresso più volte creando ancor di più un clima di tensione.
Difficoltà e frizioni che non hanno permesso al Pd irpino di trovare un punto di incontro e che ha portato Roma a nominare un commissario che, super partes, possa risolvere al più presto la situazione.
Un augurio arrivato anche dalla segretaria regionale del Pd Assunta Tartaglione: “Spero che si possa arrivare in breve tempo e nel migliore dei modi alla celebrazione del congresso provinciale”.
Una decisione amara che ha generato delusione, ma che, tuttavia guardando la situazione non era poi da ritenersi impensabile....
Fatto sta che questa decisione segna un nuovo modo di intendere e di gestire la politica irpina. Con la nomina di Ermini è chiaro che la storia è cambiata: Roma non ha più alcuna intenzione di difendere l'attuale Pd irpino, ma soprattutto ha definitivamente bocciato l'esperienza del Direttorio. Ad uscirne sconfitti non sono solo i componenti del Direttorio, ma in generale i tanti sodali della classe dirigente che non è riuscita nel tempo ad aggregare visioni diverse in vista di un fine unico.
Con il nuovo sistema bisognerà tener conto anche di nuovi equilibri politici che fino ad ora non sono si erano delineati chiaramente, ma soprattutto cominciano ad avere la meglio sulla scena componenti che fino ad ora sembravano essere in svantaggio e che, invece, ora potrebbero diventare protagoniste del Congresso di ottobre.

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