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I “responsabili” spaccati, Pionati: “Mai vista una nomina così”

I “responsabili” spaccati, Pionati: “Mai vista una nomina così”

Dopo la nomina di Saverio Romano al ministero dell’Agricoltura  scoppia la furia degli altri sottogruppi dei “responsabili”rimasti a bocca asciutta nonostante il trasloco in maggioranza per salvare Berlusconi.

Tra malumori e minacce di mollare è quella di Francesco Pionati la posizione più dura, tanto da confidare, entrando a Palazzo Grazioli per la cena con Berlusconi e i veritici del Pdl, che  “Un ministro con riserva non si era mai visto, che roba è? Una nuova figura istituzionale? Saverio Romano, il ministro condizionato.. Fossi in lui, aspetterei prima di festeggiare”.

Invidie e gelosie che rende difficile, se non impossibile, l’obiettivo di soddisfare tutte le cinque anime della federazione che ha salvato la maggioranza. Berlusconi promette di completare il rimpasto entro dieci giorni, magari ampliando il numero dei sottosegretari.

Ma fino ad allora sarà complicato placare i più riottosi. Pionati in particolar modo attacca il neo ministro Romano di aver giocato “una partita solitaria senza pensare al bene collettivo”, e lo fa dopo l’appello lanciato lunedì al premier chiedendogli di “fare una scelta politica: dica se noi siamo ‘terza gamba’ oppure ‘stampella”; avendo immediata cura di precisare che “non desidero alcun incarico. Alle prossime elezioni portero’ una formazione politica in grado di reggersi sulle proprie gambe e di avere i propri parlamentari. Insomma, voglio posti per i responsabili, perche’ i miei li guadagnero’ alle prossime elezioni politiche con Alleanza di Centro”.

Per un irpino incendiario, un altro invece pompiere. È Arturo Iannaccone infatti che, insieme a Silvano Moffa e Maria Grazia Siliquini, ha chiesto ai responsabili “equilibrio, buon senso e umiltà” e provato a placare le richieste dei più agguerriti.

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