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Il pensiero di De Mita e il nuovo look del Laceno

Uno studio ambizioso, quello della Federico II che apre nuove soluzioni all'idea dell'Altopiano

Il pensiero di De Mita e il nuovo look del  Laceno

- a cura di Antonio Porcelli -  "Non sopporto piu giudizi critici e risponderò alla stupidità con la mia intelligenza". L'esordio di Ciriaco De Mita non ha sorpreso piu di tanto i convenuti all'incontro di Nusco sul "caso" Bagnoli Irpino e le problematiche relative alle seggiovie e i ritardi sulla stagione turistica invernale emerse nel comune altirpino sull'area dell'altopiano del Laceno. Insieme alla Professoressa Adelina Picone del Dipartimento Architettura della " Federico II" che ha esposto lo studio, precisando che "l'Università non ha ricevuto nessun incarico, ma e' una brillante esperienza didattica", il De Mita - Pensiero ha puntualizzato alcuni punti nodali della prossima tornata elettorale . "Farò una campagna elettorale intensa per spiegare,  e sarò severo sulla stupidità di chi parla contro il Progetto Pilota. Dai sindaci non è mai venuta una riflessione sulle soluzioni, solo giudizi sulla mia direzione apparsa stanca". 
Il Presidente ha dato merito all'industriale Giuseppe Bruno presente all'incontro dell'iniziativa proposta all'Università come numero uno di Confindustria Avellino  insieme all'Ance esposta dalla prof.ssa Picone che ha tenuto desta l'attenzione dei presenti dove si è evidenziata l'assenza del primo cittadino di Bagnoli Teresa Di Capua.
 La Di Capua in mattinata dalle colonne de Il Mattino ha messo comunque a tacere le polemiche emerse con alcuni pezzi della maggioranza e cinque consiglieri dell'opposizione sul rischio finanziamento seggiovie. Presenti ad onor di cronaca per Bagnoli Irpino, il vice sindaco Rino Ferrante, l'assessore Maria Varricchio, l'avv.to Giuseppina Di Crescenzo per la minoranza e l'ex sindaco Filippo Nigro.
La prof.ssa Picone ha evidenziato " di voler accogliere proposte e di chiudere il progetto per la fine di marzo per trasformare l'area che dal punto di vista è la piu interessante per la risorsa dell'acqua del Laceno". E sull'impermeabilizzazione delle piste da sci convogliando le acque in vasche per evitare lo stato degli ultimi anni del prosciugamento del lago, il tema delle acque - è stato  centrale nell'esposizione delle cartografie degli architetti federiciani, facendo  il successivo punto sul tema delle grotte, in particolare quella del Caliendo che "non sara mai utilizzabile per un turismo di massa,non sarà mai come le Grotte di Castellana,   ma puo essere utilizzato attraverso la tecnologia  (Acca, ndr) per essere valorizzata attraverso la promozione e creare un centro studi speleologico".
Il sistema delle mulattiere, il potenziamento dei percorsi Cai, il sistema dei campi agricoli, diventano tasselli fondamentali e non secondari, per una nuova visione dell'Altopiano del Laceno che dovrà imperniarsi sulla valorizzazione della NATURA. 
L'attenzione dei circa 12 rappresentanti dei comuni presenti non è calata anche sull'osservazione della Picone sugli impianti sciistici, "che hanno costi di manutenzione onerosi e l'idea è quella di radere al suolo tutto ciò che esiste" . L'idea di "Arte Sella dl Trentino, una galleria a cielo aperta, diventa un luogo ove poter ammirare arte contemporanea con la costruzione a quota 1700 di un lussuosissimo albergo ad Alta Quota".
Ripensare all'intero paesaggio dell'altopiano con la costruzione di parchi sportivi, costruzione di sale conferenze, riprendere la viabilità con Senerchia, l'ipotesi di un circuito automobilistico, sollecitare imprenditori per la creazione di centri benessere e la riproposizione del Laceno D'Oro diventano occasione di modernità e sviluppo per l'intera Area.
 Per la Picone, " diventa  importante la costruzione di un Contratto di lago che serve a superare l'idea che la piana sia solo di Bagnoli, Cassano Lioni, Caposele o Senerchia". sul tema poi che tiene banco a Bagnoli delle seggiovie, ferme da tre anni, con il finanziamento di 12 milioni di euro della Regione Campania, a conclusione dello studio, al quale hanno partecipato quattro studenti con una brillante tesi laurea, è intervenuto alla fine il Presidente De Mita. L'ex premier ha elogiato la lunga e corposa esposizione, evidenziando che, " la seggiovia è una cosa passata, mentre l'utilizzo dell'area del Laceno diventa una soluzione di grande riflessione". 
Il numero uno del Progetto Pilota, ha invitato pertanto i presenti, " a non avere fretta, ma a ragionare insieme. E l'idea dell'unità diventa, per De Mita -  il Pensiero nuovo capace, specie nelle nostre aree interne, di dare speranze alle tante persone isolate che vivono nell'abbandono dell'incertezza".


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