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Il Tribunale respinge il ricorso di Iannace: nessun rientro in Consiglio regionale

Il Tribunale respinge il ricorso di Iannace: nessun rientro in Consiglio regionale

Il ricorso presentato da Carlo Iannace per chiedere di essere immediatamente reintegrato nella carica di consigliere regionale è stato respinto dalla prima sezione civile del Tribunale di Napoli. Pertanto il chirurgo  dovrà rimanere ancora fuori dal Consiglio regionale.
Ricordiamo che Carlo Iannace venne sospeso dalla sua carica di consigliere a maggio 2016 in seguito alla sua condanna in primo grado nell’ambito del processo “Welfare”. Per effetto della Legge Severino: in questi casi, è prevista la sospensione per 18 mesi dall’incarico pubblico.
Secondo il Tribunale di Napoli Iannace non avrebbe ancora scontato concretamente tutti i 18 mesi previsti e, dunque, prima che l’ex consigliere possa rientrare al suo posto dovranno passare circa altri 10 mesi. Intanto a sostituirlo in Consiglio c’è Francesco Todisco.
Già nel luglio 2016, dunque 2 mesi dopo la sua estromissione dal Consiglio, Iannace ottenne una sospensiva che lo fece ritornare in carica in attesa che si discutessero anche i rilievi costituzionali sulla Severino. Da allora il professionista rimase in Consiglio fino al luglio di quest’anno, quando il Tribunale accolse il reclamo di Todisco che ha preso così il suo posto.
I legali di Iannace hanno chiesto la reintegra ritenendo che i 18 mesi di sospensione fossero scaduti ad ottobre e ritenendo di non dover  conteggiare i mesi di sospensiva nel corso dei quali il medico è tornato in Consiglio.
Il Tribunale, invece, ne ha tenuto conto e ha bocciato il ricorso di Iannace affermando che i 18 mesi debbano essere trascorsi tutti al di fuori del Consiglio Regionale.

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